LA CATTIVA STELLA DI SPACEX

Esplode un razzo al KSC

Incidente sulla piattaforma di lancio del Kennedy Space Center in Florida: esplode il Falcon 9 della SpaceX che sarebbe dovuto decollare nel weekend con il carico di un satellite. Nessun ferito, ma il payload è andato perduto

LO STUDIO SU NATURE

Il senso di MIDAS per la polvere

Si chiama MIDAS ed è lo strumento in dotazione alla missione Rosetta grazie al quale gli scienziati sono riusciti ad analizzare microscopiche particelle di polvere della cometa 67P, con l’obiettivo di saperne di più sulle modalità con cui si siano aggregate e darci così informazioni sui primi momenti della formazione del Sistema solare

SUL LAGO TRASIMENO, DAL 2 AL 4 SETTEMBRE

L’utopia e l’Isola di Einstein

Sei curioso? Ti piace la natura? Hai ironia? C’è una piccola isola che fa per te: l’Isola Polvese, sul lago Trasimeno. Da venerdì a domenica prossima, 85 spettacoli e 50 ospiti da 8 paesi per divertirsi insieme con esperimenti e scienza. C’è anche l’INAF

IL CIELO DI SETTEMBRE

Un’aquila tutta da ammirare

La nebulosa M16, nota come nebulosa Aquila, è uno tra i più suggestivi oggetti celesti che adornano il cielo di questo mese. I consigli per individuarlo, insieme agli altri principali fenomeni celesti previsti a settembre

REIONIZZAZIONE A METÀ A 700 MILIONI DI ANNI

L’era oscura di Planck

Le prime stelle dell’universo si formarono molti anni più tardi di quanto indicassero le precedenti osservazioni della radiazione di fondo cosmico. Dalla nuova analisi emerge anche che queste stelle primordiali sono sufficienti a rendere conto del processo noto come “reionizzazione”

SI TROVA A 11,1 MILIARDI DI ANNI LUCE DA NOI

CL J1001, l’ammasso di galassie più distante

Grazie all’ausilio dei grandi telescopi spaziali e terrestri, gli astronomi hanno identificato un antico ammasso di galassie che potrebbe essere stato colto appena subito dopo la sua formazione. Si tratta di un nuovo record di distanza ma soprattutto di un’importante scoperta, riportata su Astrophysical Journal, perché l’oggetto si trova in una fase evolutiva che non è stata mai osservata prima. Il commento di Emanuele Daddi (CEA), uno dei sette ricercatori italiani che hanno partecipato allo studio

PROVOCHERÀ UN DISASTRO NEL SISTEMA SOLARE?

Pianeta Nove, ecco chi deve temerlo

Se davvero dovesse esistere, andrebbe riscritto il destino dei pianeti, soprattutto quelli più esterni. Per la Terra non ci sarebbero drastici cambiamenti, visto che in ogni caso fra 7 miliardi di anni verremo inglobati nel Sole morente, ma per Urano e Nettuno la fine potrebbe essere violenta