DALL’ANALISI DEI DATI DI PLANCK

L’espansione cosmica è universale

Ricercatori dello University College di Londra hanno esaminato la mappa della radiazione cosmica realizzata dal satellite Planck per porre fine a un lungo dibattito che riguarda l’esistenza, o meno, di una direzione privilegiata dell’espansione cosmica. I risultati, pubblicati su Physical Review Letters, indicano che l’Universo si espande in tutte le direzioni. Il commento di Carlo Burigana (INAF)

L’OSSERVAZIONE PIÙ PROFONDA NEL MILLIMETRICO

ALMA: record con il campo ultra-profondo di HST

L’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array dell’ESO ha osservato il Campo Ultra-profondo di Hubble scoprendo nuovi dettagli della storia di formazione stellare dell’Universo. Le nuove osservazioni mostrano chiaramente come il tasso di formazione stellare nelle galassie giovani sia strettamente legato alla loro massa totale sotto forma di stelle

LA SCOPERTA GRAZIE ALLA RETE DI PICCOLI TELESCOPI

Microlensing nel mirino di Gaia

Un team internazionale di astronomi ha seguito da vicino gli ultimi due mesi di emissione della sorgente Gaia16aye, scoprendo che potrebbe trattarsi del primo microlensing binario osservato sul piano galattico. Hanno contribuito alla scoperta numerosi osservatori dell’INAF, tra cui quelli di Bologna, Catania e Padova

DENTRO L’ATMOSFERA DEL PIANETA NANO

Gaia: assist per Plutone

I primi dati raccolti dalla missione ESA Gaia utilizzati in corrispondenza dell’occultazione di una stella da parte di Plutone: un fenomeno rarissimo e grazie al quale possiamo analizzare l’atmosfera del pianeta nano. Forse prossima a una fase di “congelamento”

OSSERVATI OGGETTI A 13 MILIARDI DI ANNI LUCE

ALMA a caccia di galassie primordiali

Un team internazionale di astronomi ha puntato le antenne di ALMA su quattro galassie primordiali, riuscendo a identificare la presenza di carbonio ionizzato. I risultati, presentati sull’ultimo numero di Astrophysical Journal Letters, forniscono informazioni importanti sulla remota epoca della reionizzazione

NUOVA IPOTESI SULLE ORIGINI DI HS 2220+2146

Quel duo che forse era un trio

In uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal un team di ricercatori ha analizzato il sistema binario HS 2220+2146, formato da due nane bianche, per cercare di comprendere meglio quale possa essere stata la sua origine. Il sistema esaminato mostra infatti delle peculiarità che non si accordano con i modelli tradizionali e potrebbe essere l’esempio per una nuova ipotesi evolutiva dei sistemi binari di nane bianche

DOVE NASCONO LE GALASSIE MASSICCE

ALMA svela il segreto del blob

I telescopi dell’ESO hanno catturato un “blob” Lyman-alfa simile a LAB-1, uno dei più grandi finora noti. Si tratta del luogo dove si formano furiosamente nuove stelle e galassie