IN ASCOLTO DI SN 1987A FRA I 72 E I 230 MHZ

Appuntamento in FM prima dell’esplosione

Si tratta della supernova più celebre del XX secolo, anche perché l’evento si è verificato una trentina di anni fa a soli 160 mila anni luce di distanza. Di recente, dall’Australia, un gruppo di ricercatori è riuscito a sbirciare nel passato della stella milioni di anni prima che esplodesse

IN UN SISTEMA PLANETARIO A 58 ANNI LUCE

Due pianeti rocciosi scoperti da un team INAF

«È il primo risultato che otteniamo dal nostro studio su esopianeti attorno a stelle più piccole e più fredde del Sole», dice Laura Affer dell’Osservatorio astronomico di Palermo. Il pianeta più interno potrebbe rappresentare il tassello mancante nello studio della composizione dei mondi simili alla Terra

PIÙ PROBABILE ATTORNO ALLE LONGEVE NANE ROSSE

Vita sulla Terra: è una “nata prematura”?

L’epoca nella quale l’emergenza della vita così come la conosciamo ha maggiori chance, stima uno studio di Harvard guidato da Avi Loeb, dovrebbe essere ampiamente spostata nel futuro. Il fatto che sul nostro pianeta sia comparsa così presto rappresenterebbe un’eccezione

IL CIELO DI AGOSTO

Tutti a caccia delle Perseidi

Arriva agosto e con esso lo sciame di meteore delle celeberrime ‘lacrime di San Lorenzo’. Anche quest’anno, nuvole permettendo, le condizioni per osservare il fenomeno si preannunciano assai favorevoli. I nostri consigli per godervi al meglio questo spettacolo celeste e i principali eventi astronomici del mese

A CINQUE ANNI DAL LANCIO

Juno a un punto di svolta

A cinque anni dal lancio alla volta di Giove la sonda NASA Juno, partita con l’obiettivo di aiutarci a svelare i misteri nascosti sotto la coltre di nubi e gas che lo ricopre, è giunta per la prima volta alla massima distanza della sua orbita dal pianeta gigante. Ora inizia la ricaduta in avvicinamento al pianeta, con tutti gli strumenti scientifici pronti per le osservazioni.

UN COCKTAIL A BASE DI GHIACCIO SECCO

Niente acqua per i calanchi marziani

Si tratta di formazioni geomorfologiche che si trovano anche sulla Terra, ma che evidentemente hanno un’origine diversa. Il materiale vulcanico trovato da MRO sembra non aver mai interagito con l’acqua allo stato liquido

LO STUDIO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL

Buchi neri fuori dal coro

Grazie al potere risolutivo del telescopio spaziale per raggi X NuSTAR della NASA, un team internazionale di astrofisici, fra i quali Andrea Comastri e Luca Zappacosta dell’INAF, è riuscito a risolvere circa il 35 percento del fondo cosmico di raggi X ad alta energia