SIMULAZIONI A BASE DI COMPUTER GRAFICA

Incontri ravvicinati di tipo mareale

Un team di ricercatori statunitensi ha sviluppato un nuovo modello che spiega le crepe osservate sulle superfici di lune ghiacciate come Caronte, Dione e Teti attraverso stress mareali dovuti ad incontri ravvicinati con altri corpi celesti. Lo studio apparirà sulla rivista Icarus

PROGETTO MANGA: LA COLPA È DEI GEYSER ROSSI

Così un buco nero ha spento Akira

La galassia Akira è stata utilizzata come caso di studio per esaminare il fenomeno dei “red geyser”, ventate episodiche che bloccherebbero la formazione stellare. Fra gli autori dello studio, oggi su Nature, Michele Cappellari della University of Oxford

CONTRATTO RECORD PER L’ASTRONOMIA DA TERRA

E-ELT, all’Italia commessa da 400 milioni

Firmato oggi all’ESO il contratto per la costruzione della cupola e della struttura meccanica di supporto dello European Extremely Large Telescope. La commessa è stata assegnata al consorzio di Società italiane ACe. Stefania Giannini: “Un riconoscimento alle nostre eccellenze nell’industria e nella scienza”

UNO STUDIO SU DATI SPITZER E CHANDRA

E se la materia oscura fosse fatta di buchi neri?

Alexander Kashlinsky, ricercatore presso il Goddard Space Flight Center della NASA, ha scoperto una sorprendente concordanza tra il fondo cosmico a infrarossi e quello nei raggi X a bassa energia. L’ipotesi è che l’emissione sia dovuta a buchi neri primordiali, che potrebbero costituire il contenuto dell’Universo chiamato oggi materia oscura

IL PRECURSORE DELLO SQUARE KILOMETRE ARRAY

Le prime 50 radiogalassie scoperte da MeerKAT

Più di 100 tra ingegneri e radioastronomi sono riuniti oggi in Sudafrica per discutere del futuro delle antenne che faranno parte del network SKA. Intanto il radiotelescopio in costruzione nel Karoo ha prodotto la sua prima immagine di notevole rilevanza scientifica

ASTRONOMI INAF TRA GLI AUTORI DELLO STUDIO

Gli antenati di tutti i buchi neri

Un gruppo di astronomi italiani ha utilizzato i dati di Chandra, Hubble e Spitzer per identificare i “semi” dei primi buchi neri supermassicci formati nell’Universo

STUDIATO IL MOTO DEGLI AMMASSI GLOBULARI

VCC 1287, la galassia impalpabile

VCC 1287 fa parte della famiglia delle galassie ultra-diffuse, ovvero galassie che contengono poche stelle e grandi quantità di materia oscura. Questa in particolare è un caso eccezionale: per ogni kg di materia ordinaria ospita 3 tonnellate di materia oscura