ONDE GRAVITAZIONALI DAL MERGING GALATTICO

Buchi neri che collidono in anticipo

Dieci milioni di anni è il tempo che occorre prima che si abbia la fusione dei buchi neri che risiedono nei nuclei di due galassie interagenti. È quanto emerge da una lunga simulazione i cui risultati permetteranno agli astronomi di predire l’emissione di onde gravitazionali, anche in prospettiva della futura missione eLISA. Lo studio è pubblicato su ApJ

VINCE IL GIGS 2016. MA PER MERCURIO

Premio per Valentina, geologa extraterrestre

Ricercatrice all’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’INAF Roma, originaria di Siena, Valentina Galluzzi sarà premiata domani a Napoli, nel corso dell’88esimo Congresso della Società Geologica Italiana, per una tesi di dottorato sull’assetto tettonico di Mercurio

DATI INTRIGANTI RACCOLTI DA XMM-NEWTON

Materia oscura? Forse era solo zolfo

Alcune osservazioni relative a una riga spettrale non identificata proveniente da vari ammassi di galassie ha fatto parlare la comunità scientifica. Sembrava plausibile che provenisse da particelle di materia oscura. Ma ora uno studio dimostra che l’emissione osservata può essere spiegata dalla cattura di un elettrone da parte di un atomo di zolfo

LA STORIA DELLA VIA LATTEA IN UNA MAPPA

Stelle vecchie al centro

Analizzando i colori di oltre 130 mila stelle, un team internazionale di astronomi guidato da Daniela Carollo, ricercatrice alla University of Notre Dame (USA) e associata all’INAF di Torino, è riuscito a risalire alle loro età. E a ricostruire così il quadro più chiaro mai ottenuto della storia della nostra galassia. Lo studio è pubblicato oggi su Nature Physics

SIMULAZIONI AD ALTE PRESSIONI E TEMPERATURE

Carbonio che viene da lontano

Uno studio apparso sull’ultimo numero di Nature Geoscience dimostra che l’abbondanza di elementi volatili nel mantello terrestre potrebbe essere spiegata da una collisione, avvenuta dopo 100 milioni di anni dalla formazione del Sistema solare, tra la Terra e un pianeta simile a Mercurio. L’impatto avrebbe permesso ai due nuclei e ai due mantelli di fondersi

GAMBE ALL’ARIA IN UN ANFRATTO NELLA ROCCIA

Rosetta ha ritrovato Philae

Il piccolo lander atterrato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il 12 novembre 2014, del quale non si aveva più notizia da oltre un anno, è stato individuato per la prima volta ieri attraverso le immagini scattate venerdì 2 settembre dalla camera OSIRIS. Un ritrovamento con importanti implicazioni anche dal punto di vista scientifico

A SEGUITO DELLE SCOSSE DEL 24 AGOSTO

Sisma, danni all’Osservatorio di Teramo

Ordinato lo sgombero del Centro di calcolo dell’Osservatorio astronomico di Teramo dell’INAF, che si trova a soli 30 km di distanza dall’epicentro del terremoto. Nessun danno, invece, per i due edifici che erano stati messi in sicurezza dopo il sisma del 6 aprile 2009