NON SI TRATTA DI GIGANTI SOLITARI

L’allegra combriccola dei gioviani caldi

Eravamo abituati a considerarli come giganteschi esopianeti bollenti, condannati alla solitudine nell’orbita rovente di una stella ospite. Invece i cosiddetti “gioviani caldi” potrebbero convivere con pianeti di dimensioni paragonabili alla Terra o a Nettuno. Kepler ne ha individuati 11

CON UN CARME DI GIOVANBATTISTA CUTELLI 

Happy birthday Mr. Piazzi

Doppio anniversario per Giuseppe Piazzi, l’astronomo che scoprì Cerere, nato in Valtellina il 16 luglio 1746 e morto a Napoli il 22 luglio 1826. Ripercorriamo qui la sua biografia e alcuni dei tanti tributi – ritratti, epigrafi, liriche – con i quali scienziati e letterati di tutt’Europa vollero celebrarlo

ROBOT PER ASSEMBLARE TELESCOPI NELLO SPAZIO

Un Bimby per l’astronomia

Costruire grandi telescopi nello spazio servendosi di un sistema modulare e completamente robotizzato di montaggio. Senza dover fare i conti con limiti di volume e massa nella fase di lancio. È l’idea innovativa di un gruppo di scienziati del Caltech e del NASA JPL, fra loro anche l’italiano Sergio Pellegrino

L’UNIVERSO OSCURO MAI COSÌ NITIDO

Unisci i puntini e “vedi” la dark energy

Un volume d’universo pari a 650 miliardi di anni luce cubi. Circa 1,2 milioni di “puntini”, ovvero galassie accuratamente mappate in 3D. E 13 articoli scientifici in un colpo solo. Sono i numeri da record dell’ultima impresa di BOSS. Con il commento di Pierluigi Monaco (Università di Trieste e INAF)

UNA MATRIOSKA TRA LE STELLE DI M33

Tre bolle di supernova una dentro l’altra

Il gas espulso dall’esplosione di una supernova dovrebbe spazzare tutto il circondario, ma non sempre questa pulizia cosmica è fatta a fondo. Lo testimonia un sorprendente caso trovato dal telescopio William Herschel alle Canarie: tre resti di supernova uno dentro l’altro

DATI OTTENUTI DALLA SONDA SDO DELLA NASA

Macchie solari in lenta risalita

Le concentrazioni di flusso magnetico, responsabili delle macchie solari, viaggiano sotto la superficie del Sole a velocità molto inferiori rispetto a quanto previsto dalla teoria. Questo il risultato di uno studio condotto sui dati raccolti dalla sonda Solar Dynamics Observatory della NASA

VISTA DA ALMA IN UN DISCO PROTOPLANETARIO

Fa più caldo e spunta la prima neve

Grazie ad ALMA è stata osservata per la prima volta, all’interno di un disco protoplanetario, la “linea di neve” dell’acqua: quel confine termodinamico oltre il quale la temperatura del disco di gas e polveri che circonda una giovane stella scende abbastanza perché si formi ghiaccio