POLEMICHE SU UN COLLAUDO CANCELLLATO

Schiaparelli, bastava un test in più?

In attesa della versione ufficiale dell’Esa, un articolo del coordinatore scientifico dell’Asi, Enrico Flamini, suggerisce alcune ipotesi sulle cause del fallito atterraggio del modulo di discesa di ExoMars

A 8 MILIARDI DI ANNI LUCE È COME SULLA TERRA

Elettromagnetismo, il codice a barre non cambia

Uno studio pubblicato su MNRAS, condotto con osservazioni spettroscopiche e firmato dai ricercatori della Swinburne University of Technology e dell’Università di Cambridge, conferma la costanza della forza elettromagnetica anche in galassie remote

ATTRAVERSA IL CRATERE DI REMBRANDT

Ruga da mille km sul volto di Mercurio

Un canyon che sulla Terra non avrebbe confronti è stato individuato dalla sonda Messenger della Nasa sulla superficie di Mercurio. La scoperta, descritta su Geophysical Research Letters, è importante per ricostruire il passato geologico del pianeta

DALLE CANARIE A GJ 536 B CON HARPS-N

Super Terra scoperta al TNG

Il suo breve periodo orbitale potrebbe essere utile ai ricercatori per futuri studi sull’atmosfera e sull’attività biologica. La scoperta grazie allo spettrografo di alta precisione installato al Telescopio nazionale Galileo dell’INAF a La Palma, nelle isole Canarie. Il commento di Emilio Molinari e Laura Affer, entrambi dell’Istituto nazionale di astrofisica

CHURY ON THE ROCKS

VIRTIS scopre il ghiaccio secco sul nucleo di 67P

Lo strumento VIRTIS a bordo della sonda Rosetta osserva la presenza di ghiaccio di anidride carbonica sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Le misure guidate ed elaborate da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica hanno mostrato la rapida sublimazione del ghiaccio causata dal riscaldamento solare, permettendo di stimarne l’erosione dello strato superficiale. Questa è la prima volta che si osserva ghiaccio di anidride carbonica su un nucleo cometario

AIUTA A MAPPARE IL CAMPO MAGNETICO COSMICO

Scoperto il lampo radio più brillante di tutti

Si chiama FRB 150807 ed è il Fast Radio Burst più luminoso di sempre. Lo studio effettuato da un team internazionale di ricercatori, pubblicato oggi sulla rivista Science, mostra che grazie al suo bagliore è stato possibile misurare con precisione il materiale interstellare che ha attraversato fino ad arrivare a noi. Il commento di Andrea Possenti dell’INAF

NEANCHE IL SOLE È COSÌ PERFETTO

La stella più tonda che c’è

Si chiama Kepler 11145123 ed è l’oggetto naturale più sferico mai osservato nell’Universo. Si trova a 5000 anni luce di distanza dalla Terra, e la sua sfericità è stata misurata con la tecnica dell’astrosismologia