OROLOGI QUANTISTICI IN ENTANGLEMENT

Quando i confini del tempo si fanno sfocati

Il principio d’indeterminazione fa sentire i suoi effetti anche sul tempo. Ne parla un articolo, uscito oggi su Pnas, il cui titolo è tutto un programma: “Entanglement di clock quantistici attraverso la gravità”. Media Inaf ha intervistato una delle autrici, Flaminia Giacomini, di Roma, ora dottoranda all’Università di Vienna

CON UNA NUOVA TECNICA DI MONITORAGGIO RADAR

La Nasa ritrova una sonda dispersa dal 2009

Tre telescopi terrestri si sono uniti per andare a caccia di Chandrayaan-1, la piccola sonda (1,5 metri per lato) indiana che era scomparsa nell’orbita lunare durante una missione di qualche anno fa

STRAORDINARIE IMMAGINI DELLA LUNA PAN

C’è un disco volante attorno a Saturno

La Terra pare non sia piatta, ma Pan – almeno in parte – sì. Gli scienziati della missione Cassini hanno reso disponibili le fotografie appena scattate da distanza ravvicinata alla luna più interna del sistema di Saturno. Per la prima volta si può distinguere perfettamente la cresta equatoriale che caratterizza il piccolo corpo ghiacciato

SENZA DI LORO, NIENTE “SETTE PIANETI”

Finanziamenti Erc, tutti i segreti alla Sapienza

Sono grant da milioni di euro, le borse più ambite da ricercatrici e ricercatori europei. Come aggiudicarsele? Sarà l’argomento d’incontri e workshop in programma dal 13 al 16 marzo, a Roma, per la “Sapienza Erc Week”. Ne parliamo con due astronome invitate all’evento, Monica Tosi e Raffaella Schneider

UN PROGETTO SOSTENUTO DALLA NASA

Patate su Marte? Si può

Nell’altopiano andino, là dove è nata la coltivazione della patata, oggi si sperimenta fino a quali condizioni avverse questa adattabile pianta è in grado di resistere. Dai primi risultati sembra che, con qualche piccolo accorgimento, possa crescere anche su Marte

VISTE DAL TELESCOPIO ITALIANO ALLE CANARIE

Super Terre in transito, mai così vicine

Michaël Gillon colpisce ancora. L’astronomo belga alla guida del team che il mese scorso ha scoperto “i sette pianeti” firma ora, insieme a numerosi astronomi dell’Inaf, un altro ritrovamento: due pianetoni rocciosi a 21 anni luce da noi. I più vicini che si conoscano fra quelli che transitano davanti alla loro stella madre

LA SCOPERTA GRAZIE AL PROGETTO BRITE

Iota Orionis e il suo battito cardiaco

Anche le stelle hanno un battito cardiaco. Ad assicurarcelo una ricerca condotta grazie all’utilizzo di una costellazione di nanosatelliti: il progetto BRITE. La stella osservata è Iota Orionis, un sistema binario composto da due stelle massicce. I risultati possono cambiare profondamente la nostra comprensione dell’evoluzione stellare