LE CELEBRAZIONI IN ITALIA

Buon Pi Greco Day: cosa c’è da sapere sul 3,14

Se vi piacciono i numeri, oggi è la vostra giornata. Oggi non è solo il Pi Day, ma sarebbe stato anche il 138esimo compleanno di Albert Einstein. Insomma, una scusa in più per apprezzare quanto sia importante il numero pi per la matematica e le scienze

COME LE CUFFIE A RIDUZIONE ATTIVA DEL RUMORE

Rivoluzione senza fili, un chip andata e ritorno

Gli ingegneri della Cornell University hanno trovato un modo ingegnoso per far sì che non ci sia interferenza tra i segnali in uscita e in ingresso nei dispositivi wifi quotidianamente usati da tutti. Sei subtrasmettitori permettono la separazione digitale: il segnale è amplificato in uscita e si annulla in ingresso

STELLA IN BILICO ATTORNO A UN BUCO NERO

Danzando sul crinale della gravità

Mai s’era vista una stella orbitare così vicina a un buco nero: un giro completo ogni 28 minuti. Il sistema binario, fonte di onde gravitazionali, è situato a circa 15mila anni luce da noi, ed è stato osservato dai telescopi Chandra e Nustar della Nasa e dall’Australia Telescope Compact Array

C’È VENERA-D NEI SOGNI DELLA NASA E DELLA RUSSIA

Tre anni, tre mesi e tre ore su Venere

Scienziati statunitensi e russi insieme al lavoro, questa settimana, per definire gli obiettivi scientifici di un’eventuale missione comune verso il secondo pianeta del Sistema solare. Ne parliamo con Giuseppe Piccioni, scienziato Inaf e responsabile dello strumento Virtis di Venus Express

SE NATE DALLA STESSA NUBE RUOTANO ALLINEATE

Stelle, c’è un imprinting familiare sullo spin

Pubblicato oggi su Nature Astronomy uno studio, condotto con la tecnica dell’asterosismologia da un team guidato da Enrico Corsaro dell’Inaf di Catania, che mostra una relazione fra l’orientamento dell’asse di rotazione delle stelle e l’ambiente nel quale si sono formate

RESPONSABILE LA RADIAZIONE DI GALASSIE VICINE

Buchi neri massicci, il segreto della supercrescita

I buchi neri supermassicci, con masse miliardi di volte quella del Sole, sono in grado di formarsi in poche centinaia di milioni di anni. La scoperta arriva da un team internazionale di ricercatori, che con una serie di simulazioni al computer ha dimostrato come la formazione di questi colossi sia influenzata dalla radiazione di galassie vicine

UN SOLE MOSTRUOSO A 15MILA ANNI LUCE

Hubble: superammasso con supergigante

All’interno del giovane superammasso di stelle Westerlund 1 il telescopio spaziale scova una supergigante rossa dal raggio 1500 volte maggiore a quello del nostro Sole