Segnali maser d’acqua in tre sistemi extrasolari
Epsilon Eridani, a 10,8 anni luce, Lalande 21185, a 8,3 anni luce e Gliese 581 a poco più di 20 emettono un segnale compatibile con una spcifica emissione radio della molecola dell’acqua. A individuare queste tracce, i ricercatori Cristiano Cosmovici (Inaf Iaps Roma) e Sergei Pogrebenko (Jive, Olanda)
Nicer, il cacciatore di pulsar
Sebbene si conoscano ormai alcune migliaia di stelle di neutroni in rapida rotazione, chiamate anche pulsar, gli scienziati non conoscono in dettaglio ciò che accade al di sotto della loro superficie. Per studiare questi corpi ultra densi, dal primo giugno prossimo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale avremo Nicer
Agile, un successo italiano
In 10 anni Agile, telescopio spaziale interamente made in Italy, ha fatto più di 50mila volte il giro della Terra e conseguito risultati scientifici fondamentali. Un successo che è anche frutto della competenza dell’industria italiana che ha dovuto affrontare e risolvere, insieme ai soliti problemi tecnici, anche delicati problemi politici, diplomatici e commerciali. Su Media Inaf, con il consenso dell’autrice, vi riproponiamo l’articolo di Patrizia Caraveo pubblicato domenica scorsa sul Sole24Ore
Elisa Bortolas vince il premio “Stefano Magini”
Istituito in onore di Stefano Magini (1957-2014), attivo collaboratore dell’Osservatorio Inaf di Arcetri, e quest’anno alla sua prima edizione, verrà consegnato martedì 30 maggio il premio da 1250 euro alla miglior tesi di laurea magistrale con argomento di astrofisica
o di tecnologie per l’astrofisica
L’interculturalità parte dalla Luna
Ieri sera, venerdì 26 maggio, l’Istituto Nazionale di Astrofisica ha ospitato, presso l’Osservatorio astronomico di Padova, 18 Imam afferenti a diverse associazioni islamiche del Nord-Est per osservare, con l’ausilio di binocoli e telescopi, il manifestarsi della primissima falce di Luna crescente che decreta l’inizio di uno dei mesi più importanti per i musulmani, il Ramadan.
Extremely Large Telescope: il futuro è adesso
Posata oggi la prima pietra di quello che è stato definito il telescopio del futuro: Elt, l’Extremely Large Telescope. Un telescopio che parla italiano: il consorzio Ace (Astaldi, Cimolai ed Eie Group) ha infatti vinto l’appalto per la costruzione della struttura principale del telescopio e della sua imponente cupola, mentre l’Inaf ha in carico la realizzazione della strumentazione d’avanguardia che rappresenta il cuore scientifico dell’Elt






