HA DIMENSIONI MOLECOLARI. LO STUDIO SU NATURE

Creato in laboratorio un “buco nero” tascabile

Uno studio appena uscito sulla rivista Nature dimostra che è possibile generare un buco nero “elettomagnetico” di piccolissima taglia: le dimensioni di una molecola. Estraendo 54 dei 62 elettroni di una molecola di iodometano, infatti, i ricercatori sono riusciti a creare un oggetto in grado di attirare altri elettroni con una forza superiore a quella gravitazionale di un buco nero stellare

OSSERVAZIONI TRE VOLTE PIÙ RAPIDE

Con l’ologramma più spettri per tutti

Un nuovo studio teorico – tutto targato Inaf – introduce i reticoli di diffrazione multiplexing, una tecnologia innovativa basata su nuovi materiali fotopolimerici per astronomia. Mediante un semplice upgrade degli strumenti esistenti, permettono di ottenere un numero maggiore di spettri per singola osservazione. Ce ne parla il primo autore, Alessio Zanutta

MESSA ALLA PROVA UNA TEORIA ALTERNATIVA

Buchi neri senza orizzonte? Non pervenuti

Un gruppo di astronomi ha dimostrato, basandosi su tre anni e mezzo d’osservazioni compiute con il telescopio hawaiano Pan-Starrs, che i buchi neri sono proprio quelle singolarità ”divoratrici di materia” previste dalla Relatività generale di Albert Einstein. E non, come alcune teorie alternative propongono, sfere non collassate dalla superficie dura e compatta

DA UN LICEO DI ROVIGO IL VIDEO DEL PASSAGGIO

Bolide del 30 maggio filmato dalle camere Prisma

Appena partita e ancora in rodaggio, la rete per l’osservazione di meteore brillanti del progetto Prisma mette a segno un colpo straordinario: due delle camere all-sky filmano il passaggio del bolide eccezionale di martedì sera. Ne parliamo con Daniele Gardiol, coordinatore nazionale di Prisma

LA SCOPERTA DI UN TEAM DI SEI ASTROFISICHE ITALIANE

Così ingrassarono i buchi neri primordiali

Troppo in fretta e senza farsi notare. Così si formarono i primi buchi neri supermassicci. Come ci sono riusciti? Una possibile risposta arriva da uno studio, pubblicato su Mnras, guidato da Edwige Pezzulli, dottoranda alla Sapienza – Università di Roma e all’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Roma

CERIMONIA DI SALUTO A GIOVANNI BIGNAMI

Ciao Nanni, un abbraccio cosmico

Giovedì primo giugno, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, un incontro per ricordare insieme il grande astrofisico venuto improvvisamente a mancare la scorsa settimana. Riceviamo e pubblichiamo l’invito ricevuto dalla moglie e attuale direttrice dell’Inaf Iasf di Milano Patrizia Caraveo

CORPUSCOLI E URINA, ALLE RADICI DELLA MATERIA

Galileo chimico? Sulle orme di Santorio

Il medico veneziano suggerì una descrizione accurata della struttura della materia vent’anni prima di Galileo. Lo ha scoperto Fabrizio Bigotti, ricercatore italiano ora alla University of Exeter, nelle note a margine di un volume conservato alla British Library. Lo abbiamo intervistato