SU RAIPLAY E IN LIBRERIA

Vedi Napoli su carta

Un documentario sulla storia della cartografia napoletana e una guida astroturistica che intreccia astronomia, arte, architettura e storia della scienza con la vita quotidiana nel capoluogo campano sono i protagonisti di questa doppia recensione, pubblicata la settimana scorsa sul Sole24Ore, che vi riproponiamo qui con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo

     23/10/2026

Napoli, o, più precisamente, la cartografia di Napoli è la protagonista del documentario Vedi Napoli. Città su carta, realizzato nell’ambito del progetto Pnrr “Astronomia senza Barriere” dell’Osservatorio astrononmico di Capodimonte e ora disponibile su Raiplay. Tutto parte da una grandiosa mappa di Napoli iniziata nel 1750 da Giovanni Carafa duca di Noja e pubblicata nel 1775 sette anni dopo la sua morte. Come mappa di riferimento della città, nel 1813, venne consegnata al direttore dell’osservatorio di Capodimonte che, al pari di tutti gli osservatori astronomici dell’epoca, nasceva per raffinare la misurazione della posizione di un qualsiasi punto sulla superficie terrestre, a cominciare dalla collocazione nel tessuto urbano. Ora la funzione degli osservatori è profondamente cambiata, ma la mappa di Napoli continua a mantenere il suo fascino.

La copertina del documentario

Il passaggio dalle mappe terrestri a quelle celesti è il filo conduttore che ha ispirato Mauro Gargano a costruire un racconto che poi è diventato il documentario condotto da Davide Coero Borga. È lui che visita musei e biblioteche per ricostruire la storia della cartografia napoletana dalle prime fantasiose rappresentazioni fino alla dettagliata mappa del duca di Noja. Poi la parola passa all’astronoma Marcella Marconi che ci traghetta dal golfo di Napoli alla galassia grazie ai dati del satellite Gaia.

Copertina di “Napoli. Seconda stella a destra”, di Mauro Gargano, Francesca M. Aloisio e Valeria Cappelli, illustrazioni di Andrea Meneghetti, 100 pagine, 12 euro

Ma il rapporto di Napoli con l’astronomia è molto profondo, come si può scoprire sfogliando l’ultimo volume della collana “Seconda stella a destra”, che vede la collaborazione tra l’Istituto nazionale di astrofisica e la casa editrice Bas Blue per un originale progetto di astro-turismo che intreccia astronomia, arte, architettura e storia della scienza con la vita quotidiana. La guida astronomica di Napoli, uscita nel 2025 in italiano e da poco in inglese, è stata patrocinata dalla Direzione generale “Promozione Sistema Paese” del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci). Il volume è stato presentato in occasione della riunione degli addetti scientifici che, nel 2025, si è tenuta proprio nell’auditorium dell’Osservatorio di Capodimonte. Nel 2025, oltre ai 250 anni della monumentale mappa del duca di Noja, si è festeggiato anche il decennale della collana che era iniziata nel 2015 con la guida di Padova, seguita nel 2019 da quella di Firenze. Poi, nel 2022 è stata pubblicata la guida di Palermo e, l’anno successivo, quella di Roma, la prima multilingue. A breve uscirà il volume dedicato a Catania.

“Seconda stella a destra” sarà presentato alla prossima Feria Internacional del libro de Guadalajara in programma dal 28 novembre al 6 dicembre dove l’Italia sarà ospite d’onore.