OSSERVANDO CON DOLORES

Alessandra e Matteo, giovani astronomi al Tng

Si è appena concluso alle Canarie – sull’isola di La Palma, dove sorge il Telescopio nazionale Galileo – lo stage annuale riservato ai due membri della categoria senior della squadra azzurra delle Olimpiadi italiane di astronomia. Ci racconta com’è andata Gloria Andreuzzi, astronoma al Tng e responsabile dell’organizzazione dello stage

     29/06/2022
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Alessandra Maria Mandaglio e Matteo Tivan all’interno del Telescopio nazionale Galileo. Crediti: Gloria Andreuzzi/Tng

Si è da poco concluso lo stage di formazione presso il Telescopio nazionale Galileo (Tng), rivolto ai due campioni della categoria senior delle Olimpiadi italiane di astronomia 2022. I vincitori dello stage, Alessandra Maria Mandaglio (Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria) e Matteo Tivan (Liceo Scientifico “Pellico-Peano” di Cuneo) hanno visitato – sotto la mia guida – l’isola di La Palma dal 24 al 27 giugno, accompagnati da Angela Misiano (Società astronomica italiana), da Agatino Rifatto (Inaf Napoli) e Anna Brancaccio (dirigente del Ministero dell’istruzione).

Giunti sull’isola, Matteo e Alessandra hanno potuto visitare gli uffici del telescopio situati a Breña Baja, dove sono stati accolti da Ennio Poretti, direttore del Tng. Alle 14:30 del 25 di giugno è iniziata la loro avventura verso la meta principale dello stage: l’Osservatorio del Roque de Los Muchachos. A 2500 metri di quota e alle pendici della Caldera de Taburiente, il vulcano ormai spento che domina l’isola, Alessandra e Matteo sono stati accolti da una distesa di telescopi in un paesaggio dominato da un cielo azzurro e dai codesos in fiore.

Qui è avvenuta la prima esperienza didattica dei ragazzi, grazie alla disponibilità dello staff del Gran Telescopio Canarias, il telescopio attualmente più grande al mondo grazie al suo specchio da 10,4 metri. I due vincitori hanno anche avuto la possibilità di osservare il telescopio in movimento.

Subito dopo è arrivato il momento più atteso dell’intero stage: la visita al Telescopio nazionale Galileo.

Dopo una breve introduzione, ho spiegato ai ragazzi le modalità con cui vengono effettuate le osservazioni, illustrando le caratteristiche degli strumenti del telescopio. Alessandra e Matteo hanno assunto il ruolo di astronomi visitor al telescopio per tutta la prima parte della notte. I ragazzi hanno iniziato le osservazioni subito dopo il tramonto del Sole, utilizzando la camera per immagini e spettri a bassa e media risoluzione Dolores, che ha permesso loro di familiarizzare con le tecniche usate in astronomia per studiare spettri stellare e creare immagini in tricromia.

Immagine della cometa C/2017 K2 acquisita da Alessandra e Matteo osservandola nei tre filtri BVR. Crediti: M. Cecconi

Il primo oggetto osservato è stato la stella standard Feige 67, su cui è stato preso uno spettro. Terminata questa osservazione e grazie all’aiuto dell’operatore al telescopio Gianni Mainella, Matteo ed Alessandra hanno puntato la cometa C/2017 K2 osservandola nei tre filtri blu, verde e rosso). Grazie alle osservazioni multifiltro, nonché al supporto di Massimo Cecconi, astronomo di turno al telescopio, i ragazzi sono riusciti a creare delle bellissime immagini a tre colori della cometa.

A conclusione della loro esperienza osservativa e prima di andare a riposare nella residencia, l’albergo dell’osservatorio, complice l’assenza della Luna, i due ragazzi hanno potuto ammirare lo spettacolare cielo notturno che sovrasta il Roque de Los Muchachos scattando foto suggestive che segneranno per sempre la visita al più grande telescopio italiano.

Il 26 giugno è stato dedicato alla visita dell’isola e la giornata si è conclusa con la cena di saluto, alla quale ha preso parte il direttore del Tng Ennio Poretti, segnando la fine di questa esperienza formativa.

Lo stage al Tng è parte integrante delle attività didattiche connesse alle Olimpiadi di astronomia e viene realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Galileo Galilei. Un ringraziamento particolare va a Filippo Ambrosino e ad Arianna Miraval, astronomi visitor per la notte del 25 di giugno, che hanno donato parte del loro tempo osservativo affinché lo stage potesse essere portato a termine.