NON FUMATORI E CON UN MASTER IN DISCIPLINE STEM

La Nasa cerca aspiranti marziani fra i 30 e i 55 anni

Marte sbarca sulla Terra. E con lui anche Chapea, un programma di missioni simulate che avrà inizio nell’autunno 2022. Il Pianeta rosso sarà un modulo da 158 mq stampato in 3D con sede al Johnson Space Center della Nasa, a Houston. Sono aperte le candidature per diventare un marziano a tempo determinato

     09/08/2021
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AAA marziani cercasi. No, non è il casting per un film di fantascienza, ma un appello della Nasa per trovare persone che abiteranno “Marte” per un anno. La missione partirà nell’autunno 2022 e avrà lo scopo di simulare la vita su un mondo lontano.

Marte non sarà esattamente il Pianeta rosso, ma un suo analogo terrestre, precisamente un modulo di 158 metri quadrati stampato in 3D da Icon, con sede presso il Johnson Space Center della Nasa, a Houston, Texas. Sì, perché la missione è una simulazione, e sarà la prima di una serie di tre della durata di un anno ciascuna – note come Crew Health and Performance Exploration Analog (Chapea) – volte a testare metodi e tecnologie per prevenire e risolvere potenziali problemi che potrebbe affrontare l’equipaggio delle future missioni sulla Luna e su Marte.

Rendering di Mars Dune Alpha. Crediti: Icon

«L’analogo è fondamentale per testare soluzioni in grado di soddisfare le complesse esigenze della vita sulla superficie marziana», spiega Grace Douglas, scienziata a capo del progetto Advanced Food Technology della Nasa. «Le simulazioni sulla Terra ci aiuteranno a comprendere e contrastare le sfide fisiche e mentali che gli astronauti dovranno affrontare prima di partire».

Il modulo, che ricreerà l’habitat marziano in modo verosimile, si chiama Mars Dune Alpha e ospiterà quattro membri dell’equipaggio che lavoreranno alla risoluzione di problemi e a strategie utili per sopravvivere in un ambiente spaziale estremo. Limitazioni delle risorse, guasti alle apparecchiature, ritardi nelle comunicazioni e fattori di stress ambientale sono solo alcune delle principali sfide che i candidati dovranno prepararsi ad affrontare.

Le missioni analoghe ripropongono sulla Terra situazioni simili a quelle vissute dagli astronauti nello spazio. Una sorta di test sul campo che ha lo scopo di preparare l’equipaggio per missioni di lunga durata, ma anche indagare le conseguenze fisiche e psicologiche dell’isolamento e del cambiamento di abitudini.

La candidatura è aperta ai cittadini statunitensi (o residenti permanenti), sani e motivati, non fumatori e di età compresa tra i 30 e i 55 anni. Tra i requisiti stabiliti un master in una disciplina Stem – come ingegneria, matematica, biologia, fisica o informatica – e almeno due anni di esperienza professionale o un minimo di mille ore di pilotaggio di un aeromobile. Saranno presi in considerazione anche persone laureate in medicina e, con quattro anni di esperienza, anche ufficiali militari e candidati con una laurea breve in un campo Stem.

Le attività dell’equipaggio, fa sapere la Nasa, possono includere passeggiate spaziali simulate, ricerca scientifica, uso della realtà virtuale, controlli robotici e scambio di comunicazioni. I risultati forniranno importanti dati scientifici per convalidare i sistemi e sviluppare soluzioni.

Un esperimento simile, di simulazione del suolo marziano, era stato condotto nel 2018 dall’Austrian Space Forum in una regione del deserto arabico nel sudovest del Oman.