GRAZIE A LOFAR, RILEVATO FRB A 110 MHZ

Frequenza record per i lampi radio veloci

Un nuovo studio dimostra che i lampi radio veloci si vedono anche a frequenze radio inferiori a quelle rilevate in precedenza. Inoltre, combinando le osservazioni di Chime e Lofar, è stato rilevato un ritardo di circa tre giorni tra il lampo radio alle frequenze più alte e quello alle frequenze più basse, che restringe ancora di più il campo delle possibili spiegazioni della loro origine. Tutti dettagli su ApJ Letters

     20/04/2021
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Nello studio appena pubblicato su The Astrophysical Journal, è stato dimostrato che i lampi radio veloci includono onde radio a frequenza inferiore rispetto a quelle rilevate in precedenza. Crediti: D. Futselaar / S.P. Tendulkar / Astron

Da quando i lampi radio veloci (in inglese, fast radio burst o Frb) sono stati scoperti per la prima volta, oltre un decennio fa, gli scienziati si sono interrogati su cosa possa generarli. Si tratta di esplosioni di onde radio molto intense che durano poche frazioni di secondo, provenienti da tutto il cielo e la cui origine è ancora sconosciuta, anche se recenti studi sembrano indicare una correlazione con le magnetar. Tutti tranne uno, rilevato il 28 aprile 2020, provengono dall’esterno della nostra galassia. All’aumentare delle informazioni raccolte – in particolare la loro durata e le frequenze delle onde radio rilevate – il campo delle possibili spiegazioni della loro origine si è ristretto.

Ora, un team guidato da ricercatori della McGill University e della collaborazione canadese Chime Fast Radio Burst ha rilevato lampi radio veloci fino a 110 MHz, quando si sapeva che esistevano solo fino a 300 MHz. Questa scoperta, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters, ridisegna i confini per gli astrofisici teorici che stanno cercando di capire quale sia la loro sorgente.

«Un segnale da un lampo radio veloce a così basse frequenze non solo rappresenta un record osservativo ma fornisce un altro tassello per ricostruire le caratteristiche di queste misteriose sorgenti capaci di emettere lampi radio visibili da altre galassie», commenta a Media Inaf  Daniele Michilli, secondo autore dello studio e ricercatore presso il Dipartimento di Fisica presso McGill. «Infatti, l’ambiente in cui si trova la sorgente di questo lampo radio veloce deve essere abbastanza rarefatto da far passare onde radio a queste basse frequenze, in disaccordo con molte teorie e contrariamente ad altri lampi radio veloci osservati in precedenza, come Frb 20121102, che si trovano invece in ambienti più estremi».

Lo studio si è concentrato su una sorgente Frb rilevata per la prima volta nel 2018 dal radiotelescopio Chime nella British Columbia. Nota come Frb 20180916B, la sorgente ha attirato particolare attenzione per la sua relativa vicinanza alla Terra e per il fatto che emette Frb a intervalli regolari.

Il team di ricerca ha combinato le capacità di Chime con quelle di un altro radiotelescopio, Lofar (Low Frequency Array, nei Paesi Bassi). Lo sforzo congiunto non solo ha consentito il rilevamento delle basse frequenze di Frb 20180916B, ma ha anche rivelato un ritardo di circa tre giorni tra le frequenze più alte rilevate da Chime e quelle più basse rilevate da Lofar. «Questo ritardo sistematico esclude spiegazioni per l’attività periodica che non consentono la dipendenza dalla frequenza e quindi ci avvicina di qualche passo alla comprensione dell’origine di questi misteriosi lampi», conclude Michilli.

Per saperne di più:

  • Leggi su The Astrophysical Journal Letters l’articolo “LOFAR Detection of 110–188 MHz Emission and Frequency-Dependent Activity from FRB 20180916B” di Pleunis, D. Michilli, C. G. Bassa, J. W. T. Hessels, A. Naidu, B. C. Andersen, P. Chawla, E. Fonseca, A. Gopinath, V. M. Kaspi, V. I. Kondratiev, D. Z. Li, M. Bhardwaj, P. J. Boyle, C. Brar, T. Cassanell, Y. Gupta, A. Josephy, R. Karuppusamy, A. Keimpema, F. Kirsten, C. Leung, B. Marcote, K. W. Masui, R. Mckinven, B. W. Meyers, C. Ng, K. Nimmo, Z. Paragi, M. Rahman, P. Scholz, K. Shin, K. M. Smith, I. H. Stairs e S. P. Tendulkar