È LA SECONDA LUNA PIENA DEL MESE, LA PROSSIMA SARÀ NEL 2023

Luna “blu” nella notte di Halloween

Questa sera, quando il crepuscolo scenderà prima della notte di Halloween, per la seconda volta in questo mese sorgerà la Luna piena. E anche se apparirà di un bianco brillante, molti la chiameranno Luna blu. Storicamente non è un termine astronomico ma in realtà, alla fine degli anni ’30, si è iniziato ad usarlo per indicare una Luna ben precisa

     31/10/2020
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Quando la Luna nel cielo è piena, è opposta al Sole. Sorge al tramonto e tramonta all’alba. I suoi crateri, le sue montagne e le altre caratteristiche superficiali appaiono attenuate perché il Sole, dalla nostra prospettiva terrestre, non proietta ombre. Crediti: Gary Seronik

Questa sera, quando il crepuscolo scenderà prima della notte di Halloween, per la seconda volta in questo mese (la prima volta è stata il 1 ottobre) sorgerà la luna piena. E anche se apparirà, come al solito, di un bianco brillante, molti la chiameranno Luna Blu.

Comunemente, con il termine Luna “blu” ci si riferisce alla seconda luna piena del mese, ma in realtà non è sempre stato così. «Questo termine colorato è in realtà il risultato di una gaffe legata al calendario che si è fatta strada nelle pagine di Sky & Telescope nel marzo 1946», spiega Diana Hannikainen, editor di Sky & Telescope. «Da lì si è diffuso nel mondo».

Storicamente, il termine Luna blu non era un termine astronomico: nelle canzoni più vecchie era usato come simbolo di tristezza o solitudine, mentre “una volta, su una luna blu” si usava per indicare un evento raro. È infatti molto raro che la Luna sia davvero blu: può succedere quando le eruzioni vulcaniche o gli incendi boschivi rilasciano molto fumo e polvere fine nell’atmosfera.

Quand’è che la Luna è blu, sul calendario? Secondo il folklore moderno, una luna blu è la seconda luna piena del mese. Può verificarsi in qualsiasi mese tranne febbraio, che è sempre più breve del tempo tra le lune piene successive. Crediti: Sky & Telescope

Gli editori e i collaboratori di Sky & Telescope hanno fatto risalire la tradizionale definizione astronomica all’almanacco degli agricoltori del Maine, alla fine degli anni ’30. L’Almanacco ha usato costantemente il termine per riferirsi alla terza luna piena in una stagione che ne ha quattro (invece delle solite tre). Ma nel 1946, l’astronomo amatoriale – e frequente collaboratore di Sky & Telescope – James Hugh Pruett (1886-1955) interpretò erroneamente la descrizione dell’Almanacco, e così nacque l’uso della seconda luna piena del mese.

Sky & Telescope ha ammesso il suo Blooper Blue Moon (la sua “papera”, si direbbe in Italia) nel numero di maggio 1999.

In entrambe le definizioni (terza luna piena di una stagione che ne ha quattro, o seconda del mese) le lune blu sono rare. Si verificano in media circa una volta ogni 2.7 anni. Usando la definizione più recente – quella assunta “per errore” – dovremo aspettare fino all’agosto 2023 per la prossima Luna blu, dopo quella di questa sera.

Quindi, mentre questa sera indosserete il vostro costume da scheletro o da strega, e aspetterete che la Luna blu sorga in cielo, con il naso all’insù potreste canticchiare la sigla delle dirette MediaInaf Tv di Elisa Nichelli, “Luna blu… so che non sei affatto blu”, composta e cantata da Giulia Nervi, attrice e cantautrice: