LANTERNE DI ZUCCA NELL’IMMENSITÀ DEL COSMO

Due foto (g)astronomiche per Halloween

Immaginare e ritrovare qualche forma e oggetto particolare nel nostro ricchissimo universo è quasi sempre possibile, se si riesce a usare la fantasia. Questi oggetti celesti – il Sole e due galassie che si apprestano a fondersi in una – danno una grossa mano all’immaginazione mostrandosi in un'incarnazione che sembra appena uscita da un racconto di Halloween

     31/10/2020
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Il Sole – e le sue macchie luminose – osservato in due filtri dal Solar Dynamics Observatory. Crediti: Nasa/Gsfc/Sdo

Da astronomia a gastronomia il passo può diventare breve, ad Halloween. Galassie e Sole si travestono da enormi zucche nella notte degli orrori meno festeggiata di sempre – e chi poteva immortalare questi travestimenti astronomici se non coloro per cui, questa notte, è una tradizione irrinunciabile?

Partiamo dal Sole, nelle sembianze della tradizionalissima zucca-lanterna di Halloween – uno dei simboli più rappresentativi e conosciuti. Il suo nome anglosassone è Jack-o’-Lantern, dal fabbro irlandese, avaro e ubriacone di nome Jack che, secondo la leggenda, vaga senza meta in attesa del suo Giorno del Giudizio – troppo peccatore per andare in paradiso e impossibilitato ad accedere agli inferi avendo stretto un patto con il diavolo perché non potesse mai avere la sua anima. E così, nel suo girovagare senza meta nel tempo e nello spazio porta con sé una lanterna fatta di una zucca cava e illuminata con carboni ardenti dell’inferno.

Sulla superficie del Sole, le regioni illuminate dello spaventoso volto della Jack-o’-Lantern, nel lontano 8 ottobre 2014, sono le regioni attive – così luminose perché caratterizzate da emissioni più energetiche, marcatori di un intenso e complesso insieme di campi magnetici che aleggiano nella sua atmosfera, la corona. Questa immagine fonde insieme due serie di pose a lunghezze d’onda a 171 e 193 angstrom catturate dal Solar Dynamics Observatory  – e qui colorate in oro e giallo, per creare un aspetto simile a quello di Halloween.

Centoventi milioni di anni luce più lontano, la “Grande Zucca” di Charlie Brown deve aver perso la via. Sarà per quello che ogni anno, la notte di Halloween, Linus attende tanto caparbiamente quanto inutilmente la sua comparsa in un campo di zucche – luogo che considera sincero e privo di ipocrisie. Ci ha pensato il telescopio spaziale Hubble a immortalarla, nella costellazione del Cane Maggiore – nelle vicinanze della chiara strisciata della Via Lattea nel nostro cielo, un po’ nascosta dietro le innumerevoli stelle di campo che la precedono.

Osservazione dell’inizio del processo di fusione delle due galassie Ngc 2292 e Ngc 2293 da parte dell’Hubble Space Telescope. Crediti: Nasa, Esa, e W. Keel (University of Alabama)

A formare questi due occhioni luminosi e questo ampio sorriso un po’ storto sono in realtà due galassie – Ngc 2292 e Ngc 2293 – che stanno iniziando la loro collisione e fusione.

Il colore complessivo, simile a quello della zucca, è dovuto al bagliore delle vecchie stelle rosse che dominano la popolazione di stelle delle due galassie – la cui forma ha solo un lieve accenno di struttura a spirale. Il sorriso è invece bluastro a causa di alcuni ammassi stellari appena nati – sparsi come perle su una collana – lungo un braccio polveroso che fa loro da vivaio. Gli occhi luminosi sono, di fatto, i nuclei luminosi e pieni di stelle al centro delle due galassie protagoniste – stelle che orbitano attorno ai rispettivi buchi neri supermassicci . Per la scintillante occasione, la “Grande Zucca” si è agghindata di stelle blu in primo piano.

Gli scienziati ipotizzano che il destino finale di questa coppia sarà quello di fondersi in una gigantesca galassia a spirale luminosa come la cosiddetta Galassia di Rubin, che ha un diametro più del doppio di quello della Via Lattea.