CARTOLINA HI-RES DAL ROVER DELLA NASA CURIOSITY

Marte a 1.8 miliardi di pixel

Approfittando di una pausa per la festa del Ringraziamento, il rover targato Nasa Curiosity ha scattato oltre mille immagini del sito Glen Torridon all’interno del cratere Gale. Il risultato è uno straordinario panorama con una risoluzione senza precedenti

     05/03/2020
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A guardarlo bene sembra uno scatto tratto da una scena dello sci-film The Martian, è vero. Ad esempio quella dove l’astronauta Mark Watney abbandona l’hub dopo 219 Sol trascorsi al suo interno per recarsi sul cratere Schiaparelli, dove si trova il Mav di Ares IV che lo porterà in salvo.

ll panorama ad altissima risoluzione che il rover Curiosity della Nasa ha catturato del sito marziano Glen Torridon tra il 24 novembre e il 1 dicembre 2019 (cliccare per scaricare l’immagine a 1.8 gigapixel, un file tif da 2.4 Gb). Crediti: Nasa / Jpl-Caltech / Msss

Tuttavia, l’oggetto che intravedete in basso a destra nell’immagine di apertura non è il rover 2, ma il rover Curiosity della Nasa. Al suo interno non c’è alcun astronauta, e il panorama sullo sfondo non è quello del deserto di Wadi Rum, in Giordania (dove sono state girate le scene del film per ricreare il Pianeta rosso)  bensì quello di Glen Torridon, la regione di Marte vicina a Mount Sharp, nel cratere Gale, che il robottino a sei ruote sta esplorando. Insomma, è una foto reale, una delle tante alle quali il rover della Nasa Curiosity ci ha abituati, ma con una differenza sostanziale: è l’immagine marziana a più alta risoluzione mai ottenuta fino a oggi.

Nello specifico, si tratta di una composizione di oltre mille immagini ottenute tra il 24 novembre e il 1 dicembre dell’anno scorso dalla Mastcam, i due “occhi” montati sul braccio robotico del rover. Per ottenere ciascuno degli scatti, il rover è rimasto fermo nello stesso punto per diverse ore e per diversi giorni di fila: sono state infatti necessarie più di 6 ore e mezza, distribuite nell’arco di quattro giorni. Un intervallo che Curiosity ha avuto a disposizione complice il fatto che il team scientifico celebrava, proprio in quel periodo, la festa del Ringraziamento, lasciando così al rover Nasa il tempo per scattare foto indisturbato. Foto scattate, al fine di garantire un’illuminazione coerente di ciascun frame, sempre tra mezzogiorno e le 14:00 ora locale.

Il “selfie” di Curiosity con una risoluzione da 650 milioni di pixel. Crediti: Nasa / Jpl-Caltech / Msss

Già nel  2013  Curiosity aveva prodotto un panorama da 1.3 miliardi di pixel usando le fotocamere Mastcam. Niente però in confronto con quello che gli specialisti dell’imaging della missione hanno creato assemblando queste nuove immagini. Il risultato è uno splendido mosaico da 1,8 miliardi di pixel: l’immagine con la più alta risoluzione che Curiosity abbia mai ottenuto da quando ha messo “piede” su Marte nel 2012. E se avete dubbi, provate a utilizzare questo tool messo a disposizione dalla Nasa: sperimenterete i livelli di ingrandimento ai quali permette di arrivare la risoluzione ottenuta. Provare per credere.

Ma questo non è l’unico scatto ottenuto del sito Glen Torridon. Insieme al mostro da 1.8 miliardi di pixel, nel quale si vede solo parte del rover, Curiosity ha inoltre prodotto un secondo panorama, appena un po’ più modesto: un selfie da 650 milioni di pixel che mostra anche il braccio e il corpo robotico del rover.

Guarda il video sul sito della Nasa: