FRA SUPERSTIZIONI, SCIENZA, POESIA E FUTURO

Così è la Luna di Ettore Perozzi

Ecco un altro titolo dedicato al nostro satellite a mezzo secolo dallo storico sbarco. “Luna nuova. Tra mito e scienza dalle eclissi alle basi lunari” racconta la Luna attraverso le esperienze personali del suo autore, responsabile dell’ufficio per la sorveglianza spaziale dell’Asi

Ettore Perozzi, Luna Nuova. Tra mito e scienza dalle eclissi alle basi lunari, Il Mulino, 2019, 140 pp.

Un manifesto dell’umana aspirazione alla conquista della Luna, una dichiarazione di eterna ammirazione nei confronti del satellite che, presente e mutevole, scandisce il tempo fin dalla comparsa dell’uomo sulla Terra. Il nuovo libro di Ettore Perozzi, Luna nuova – Tra mito e scienza dalle eclissi alle basi lunari, racconta la Luna attraverso le esperienze personali del suo autore. Una lettura che scorre veloce, tra riferimenti letterari e cinematografici, false credenze popolari, esplorazione spaziale e la meccanica celeste a essa necessaria.

Ospite assiduo e apprezzatissimo dal pubblico delle live di MediaInaf Tv (qui la più recente) e già autore di un libro sugli asteroidi (ce n’è perfino uno che porta il suo nome), Perozzi è responsabile dell’ufficio per la sorveglianza spaziale dell’Agenzia spaziale italiana. Ha lavorato al Cnr, all’Osservatorio astronomico di Parigi, alla Telespazio, a Deimos Space e presso i centri Esoc ed Esrin dell’Agenzia spaziale europea. In questo libro, pubblicato nell’anno del cinquantesimo anniversario del primo sbarco sulla Luna, Perozzi parte proprio da loro, dagli astronauti del programma Apollo, da quei 12 uomini che, a oggi, sono gli unici esseri umani ad aver camminato su un corpo celeste diverso dalla Terra. Lo fa con uno stile tutto suo, raccontando sì della missione scientifica, ma soffermandosi a presentare gli astronauti come uomini, come persone serie e affidabili nel lavoro, coraggiose al limite della sconsideratezza, ma inclini, come tutti, a quel briciolo di sana sciocchezza nei momenti giusti.

A cinquant’anni dall’Apollo 11 e con la Nasa che vuole riportare gli astronauti a camminare sulla Luna, Perozzi si interroga su nuove missioni lunari con equipaggio e riflette sulla possibilità e utilità della costruzione di una base lunare. Nel suo libro non dà una risposta netta, ma illustra tutta la complessità delle missioni verso la Luna, descrivendo in maniera lineare e comprensibile le particolarità dei moti lunari e le insidie dell’allunaggio.

Dal ricordo di quando, giovane borsista presso il centro operativo dell’Agenzia spaziale europea (Esoc), passò la giornata intera nella biblioteca del centro tra i documenti tecnici Nasa che descrivevano le missioni Apollo, traspare tutto il fascino dell’autore per il nostro satellite naturale. E per la complessità della fisica che occorre conoscere per progettare una missione spaziale e di cui Perozzi riesce efficacemente a dare idea.

Il momento più coinvolgente del libro resta però il racconto di una splendida luna piena perfettamente opposta, nel suo sorgere, al tramonto del Sole, tanto da sembrare un secondo sole in cielo. Un passaggio scritto con trasporto che commuove il lettore, a sottolineare che, se anche a pochissimi privilegiati sarà concesso di metter piede sulla Luna, tutti possono continuare a sognarla, guardandola dalla Terra.