ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

L’Invenzione e la scienza a Roma

Lunedì si apre la XIV edizione del National Geographics Festival delle Scienze di Roma, un’occasione imperdibile per avvicinare i più giovani al mondo della scienza, con oltre 40 incontri e più di 300 attività didattiche in programma. L’Istituto nazionale di astrofisica anche quest'anno partecipa all'evento con un’offerta ricca e trasversale, conferenze, laboratori, uno spettacolo teatrale e la mostra “Da zero a ∞”, che racconta i numeri dell’universo

     03/04/2019

Si aprirà il prossimo lunedì 8 aprile, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, la XIV edizione del National Geographic Festival delle Scienze, un’edizione che ha come tema “l’Invenzione”, vista come aspetto fondamentale della scienza, della filosofia e dell’arte, e principale motore del progresso della conoscenza.

Nel ricchissimo programma – sono previsti oltre 40 incontri e più di 300 attività didattiche per avvicinare i più giovani al mondo della scienza – il contributo dell’Istituto nazionale di astrofisica è quanto mai ricco e trasversale. Per le conferenze nelle quali l’Inaf è coinvolto, si comincia il 10 aprile, alle 19.00, con “Il nuovo racconto dell’Universo”, che vedrà Angelo Antonelli sul palco del Teatro Studio per parlare delle frontiere dell’astronomia multimessaggera. L’11 aprile, sempre in Teatro Studio, ma alle 17.30, tutti in silenzio “Alla ricerca dell’eco primordiale dell’Universo”, per cercare di capire insieme a Silvia Piranomonte l’origine, la composizione e l’evoluzione del cosmo, mentre alle 19.30 si parlerà di “Big Science, supercomputing e Smart cities” con Roberto Morbidelli.

Venerdì 12 aprile alle 17.00 va in scena la tavola periodica a 150 anni dalla sua invenzione, e per l’Inaf sul palco ci sarà Sergio Cristallo. Sabato 13 protagonista assoluto sarà invece il Sistema solare, con Valentina Galluzzi a parlare di Mercurio, nell’ambito della conferenza “Pianeti a confronto”, e Francesca Altieri a parlare di Marte per “L’Italia marziana”, rispettivamente alle 11.00 in Teatro Studio e alle 12.00 in Sala Petrassi.

Il totem della mostra Inaf “Da zero a ∞”

Se non vi bastano queste e le molte altre conferenze in programma in Auditorium la prossima settimana, vi vogliamo segnalare i numerosissimi eventi della programmazione “Off” del Festival, che fanno parte di Eureka! Roma 2019, un progetto promosso dall’assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, dall’8 aprile al 2 giugno 2019. Tutta la città sarà attraversata da workshop, seminari, proiezioni, dibattiti, presentazioni di libri e molto altro per un’intera stagione dedicata alla promozione e divulgazione delle scienze, per celebrare il legame speciale tra la città di Roma e la cultura scientifica. Tra i primi eventi in programma ce n’è uno che vedrà Marte protagonista: “La scoperta dell’acqua salata su Marte”, con Enrico Flamini e Francesca Altieri, in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana, martedì 9 alle 17.00 presso la Biblioteca Laurentina.

Dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 21, e il sabato e la domenica dalle 10 alle 21, l’ingresso è libero per ammirare la mostra “Da zero a infinito“, realizzata dalla Struttura per la comunicazione Inaf e ora completamente ridisegnata con un allestimento nuovo e pensato per essere riproposto in altri contesti – il primo dei quali sarà il festival dell’Infinito di Recanati. Equazioni, formule e incognite di una rappresentazione simbolica del cosmo: una raccolta di scatti dell’universo conosciuto e la matematica che ne descrive la straordinaria bellezza. Immagini accompagnate dal commento video di matematici e fisici che hanno partecipato al progetto: la medaglia Fields 2018 Alessio Figalli, Stefano Camera e Susanna Terracini dell’Università di Torino, Matteo Viel della Sissa di Trieste, Luigi Guzzo e Piero Benvenuti delle Università di Milano e Padova, oltre agli scienziati Inaf Paola Battaglia, Alessandro Bemporad, Stefano Borgani, Massimo Della Valle, Gabriele Ghisellini, Paolo Molaro, Isabella Pagano e Anna Wolter.

Per le scuole primaria e secondaria di primo livello va in scena mercoledì 10 alle 9.30 e alle 11.30 lo spettacolo teatrale “Martina Tremenda nello spazio. E tu hai mai visto l’Universo?”, prodotto dall’Inaf in collaborazione con la compagnia teatrale Zelda di Filippo Tognazzo e con l’associazione Realtà di Debora Mancini: un’avventura tra luce e raggi cosmici, onde gravitazionali, messaggi in codice e buchi neri. Uno spettacolo per avvicinarsi all’astrofisica attraverso il teatro e il divertimento. «Negli stessi giorni, per chi non fosse a Roma, l’Inaf partecipa anche a “Uno sguardo al cielo“: una settimana dell’astronomia organizzata a Seveso dalla fondazione Lombardia per l’ambiente», ricorda Stefano Sandrelli, responsabile Didattica e divulgazione dell’Istituto nazionale di astrofisica. «Ci saranno due osservazioni del cielo dalla sede di Merate dell’Inaf – Osservatorio astronomico di Brera e lo spettacolo di Martina Tremenda il 13 aprile, al teatro Politeama».

Tornando alla Capitale, fra gli eventi in programma all’Auditorium non potevano certo mancare i laboratori gestiti dall’Inaf. Ecco allora “Mille code blu”, in cui sarà possibile realizzare un nucleo cometario a partire dai costituenti base delle comete, per capire come sono fatte le comete e come sia possibile che, avvicinandosi al Sole, possano sviluppare chiome e code variopinte visibili ad occhio nudo dalla Terra. In “Accendiamo le costellazioni” sarà invece realizzato un paper circuit: un circuito elettrico a bassa tensione creato su un foglio di carta usando un nastro conduttivo di rame, led e una piccola batteria a bottone, nel quale le stelle delle costellazioni si accendono. Così ognuno potrà portare a casa il proprio pezzetto di universo. Tutto questo in Sala ospiti, dal lunedì al venerdì, con ingressi riservati alle scuole, mentre sabato e domenica dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19:00 l’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.

Per gli amanti dei fumetti, infine, la mostra da non perdere è “La Scienza fra le Nuvole“: il mondo della ricerca visto in compagnia dei grandi fumettisti italiani. Il fumetto è da molto tempo una forma di espressione che non riguarda soltanto i bambini ma che, al contrario, coinvolge una fascia di pubblico sempre più ampia ed eterogenea. Una forma d’arte a tutti gli effetti, duttile e potente. Forse l’ultimo legame con una maniera antica di tramandare le storie. I fumetti ci mostrano un mondo incredibile, e sono una lente prismatica attraverso cui osservare la realtà che ci circonda con umorismo, delicatezza e (perché no) estremo rigore scientifico. Da questa convinzione nasce “La scienza fra le nuvole”, della quale Davide Coero Borga dell’Inaf ha curato l’allestimento. È una mostra che raccoglie tavole, strisce e storie firmate da grandi fumettisti italiani – Leo Ortolani, Silver, Zerocalcare e tanti altri – che, per gioco o per passione, hanno scelto di mettere la loro creatività al servizio dei più importanti enti di ricerca italiani. Ma cosa ci fanno Lupo Alberto, Nathan Never, Rat-Man, i supereroi Marvel, Topolino, in un laboratorio di ricerca? Come avrete capito, anche gli scienziati adorano i fumetti. Infatti saranno presenti anche disegni dell’astronomo e artista Angelo Adamo e le tavole Bonelli realizzate con la consulenza dell’astrofisico dell’Inaf di Napoli Massimo Della Valle.

Venite, dunque, a scoprire l’universo con noi! Il programma completo dell’evento è disponibile scaricando la locandina del festival.