PROVE IN CALIFORNIA E POI IL COMANDO

Giardino di sabbia per il sismometro di InSight

Uno degli strumenti più importanti della missione si trova adesso sulla superficie di Marte pronto a funzionare in qualche giorno. Prima di inviare il comando al lander, sono state effettuate numerose prove sulla Terra, per la precisione in California. Anche in un giardino sabbioso creato ad hoc per la copia di InSight

Il 19 dicembre 2018, il lander InSight della Nasa ha posizionato il suo sismometro sulla superficie di Marte. È la prima volta che un sismometro è stato collocato sulla superficie di un altro pianeta. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Per la prima volta è stato posizionato un sismometro sulla superficie di un pianeta diverso dalla Terra. Merito del lander della Nasa InSight, su Marte ormai da qualche settimana. Il robottino senza ruote ha schierato il suo primo set di strumenti, completando così un importante traguardo della missione. Dalle immagini inviate a terra dalla camera posizionata sul braccio di InSight, il sismometro mostra la sua copertura color rame leggermente illuminata nel crepuscolo marziano.

«Avere il sismometro a terra è come tenere un telefono all’orecchio», dice Philippe Lognonné, ricercatore principale dello strumento presso l’Istituto di fisica del globo di Parigi e l’Università Paris Diderot. «Siamo entusiasti di essere ora nella posizione migliore per ascoltare tutte le onde sismiche dalla superficie di Marte e dal suo interno».

Lo strumento Seis (Seismic Experiment for Interior Structure) percepirà le onde sismiche per studiare la crosta di Marte: i cosiddetti “martemoti” che affliggono il pianeta da 4 miliardi di anni sono causati dai meteoriti che colpiscono la superficie, dal magma che si muove a grandi profondità e da movimenti tellurici lungo le faglie. Lo studio della crosta di Marte con il sismometro indicherà agli scienziati la temperatura, la pressione e la composizione di Marte durante la sua lunga storia. Con il sismometro è stata poggiata al suolo anche la sonda termometrica tedesca Heat Flow and Physical Properties Probe (Hp3).

Prima di questa delicata operazione, gli ingegneri del Jpl di Pasadena hanno effettuato diverse prove tra cui una per la quale si sono dovuti letteralmente sporcare di terra… marziana! Come Curiosity, InSight ha una copia esatta (e perfettamente funzionante) presso la sede californiana del Jet Propulsion Laboratory. ForeSight (il nome della sorellina del lander) permette di studiare in anticipo le prossime mosse di InSight: per mettere in pratica il posizionamento degli strumenti, gli ingegneri del Jpl hanno costruito – davvero! – un giardino sabbioso marziano modellato grazie alle immagini arrivate direttamente dal Pianeta rosso. Rastrello e pala alla mano, gli esperti hanno lavorato un materiale simile alla ghiaia per simulare il terreno sabbioso dove è ammartato InSight. A questa “sabbiera” marziana sulla Terra è stato aggiunto uno strato di circa 10 centimetri di granato per simulare l’altezza e la pendenza della superficie di fronte a InSight.

Gli ingegneri del Jpl di Pasadena, in California, hanno lavorato un materiale simile alla ghiaia per imitare il terreno di fronte al lander InSight della Nasa su Marte. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Ipgp

Il divertimento è arrivato subito dopo, quando il team ha indossato cuffie e visori con realtà aumentata per lavorare a modelli digitali del terreno di ammartaggio. Sono state utilizzate videocamere di precisione in laboratorio per misurare ogni funzione da replicare. Ci sono volute circa quattro ore per imitare anche il più piccolo dettaglio, come un ciottolo neanche più grande di 2 centimetri.

Come abbiamo spiegato in qualche articolo fa, il veicolo è arrivato in un cratere d’impatto poco profondo, senza pendenze di rilievo, pieno di polvere e sabbia, e con poche rocce all’orizzonte. Se fosse atterrato giusto 21 metri più in là, InSight avrebbe incontrato un campo di piccoli massi che avrebbe reso più difficile per gli ingegneri del Jpl questo processo di Marsforming.

I comandi per il rilascio del sismometro e della sonda di calore sono stati inviati martedì 18 dicembre e il giorno dopo gli strumenti sono stati gentilmente posizionati sulla superficie di Marte a 1,6 metri di distanza dal lander.

Nei prossimi giorni, il team di InSight lavorerà al livellamento del sismometro, che è “seduto” su un terreno inclinato di circa 2-3 gradi. I primi dati scientifici sul sismometro dovrebbero iniziare ad arrivare sulla Terra dopo che il sismometro verrà messo nella giusta posizione. Per avere dati “puliti”, però, ci vorranno alcune settimane di lavoro: tecnici americani e francesi cercheranno, per prima cosa, di minimizzare il rumore che potrebbe spostarsi lungo il sismometro. All’inizio di gennaio, gli ingegneri si aspettano di inviare al braccio robotico un comando per posizionare uno scudo termico e di vento sul sismometro per stabilizzare l’ambiente circostante i sensori.

Guarda il servizio video del Jet Propulsion Laboratory della Nasa: