TAGLIO DEL NASTRO CON LA MINISTRA VALERIA FEDELI

Nasce l’Osservatorio astronomico d’Abruzzo

Inaugurato oggi alla presenza della Ministra per l'Istruzione l'Università e la Ricerca, Valeria Fedeli, l'Osservatorio Astronomico d'Abruzzo, che unifica le due strutture dell’Inaf già presenti sul territorio abruzzese: l'Osservatorio di Teramo e la Stazione Osservativa di Campo Imperatore

11.09.2017

La Ministra Valeria Fedeli insieme al Presidente dell’Inaf, Prof. Nichi D’Amico (a destra), al Direttore dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo, Prof. Roberto Buonanno (a sinistra) e due delle studentesse del programma alternanza scuola/lavoro. Crediti: E. Ferroni / Media Inaf

Si è inaugurato oggi alla presenza della Ministra per l’Istruzione l’Università e la Ricerca, senatrice Valeria Fedeli, l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo, che unifica le due strutture dell’Inaf – l’Istituto Nazionale di Astrofisica – già presenti sul territorio abruzzese: l’Osservatorio di Teramo e la Stazione Osservativa di Campo Imperatore.

Si tratta di un passo decisivo per l’Abruzzo, che conferma la sua vocazione di Regione che ospita importanti enti di ricerca come i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn e il Gran Sasso Science Institute. Un grande risultato per l’astronomia abruzzese, che la Ministra Valeria Fedeli ha deciso di sottolineare con la sua presenza, dicendo in proposito: «L’istituzione dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica è un passo importante nella costruzione di un sistema che svolge un lavoro prezioso e prestigioso non solo di analisi e studio, ma anche di comunicazione e divulgazione scientifica. E lo fa con una forte vocazione internazionale ma rimanendo pervicacemente radicato nel territorio». La Ministra ha poi aggiunto: «Mostrare alle nuove generazioni le straordinarie opportunità che la ricerca scientifica può offrire in termini di crescita e sviluppo al Paese e farle entrare in contatto con le eccellenze già presenti sul nostro territorio è un importante investimento sul nostro futuro: formazione, sapere, scienza, innovazione sono fattori cruciali per affrontare in modo positivo le sfide che ci attendono in un mondo globalizzato e in rapida trasformazione, per governare i cambiamenti e addirittura orientarli e anticiparli».

Foto di gruppo con le alunne e gli alunni delle scuole abruzzesi. Crediti: E. Ferroni / Media Inaf

La nascita dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo è un segno di come l’Istituto Nazionale di Astrofisica, ente capillarmente diffuso con le sue strutture su tutto il territorio nazionale, sia attento alle esigenze delle sedi che lo compongono, che vanno di pari passo con quelle dei territori in cui tali strutture d’eccellenza si trovano. Ecco cosa ha detto al riguardo il Presidente dell’Inaf Nichi d’Amico: «Nonostante il suo forte impegno sul fronte internazionale, il nostro Istituto Nazionale di Astrofisica pone molta attenzione ai rapporti col territorio. Questo consente di ribaltare proprio sul territorio l’eccellenza internazionale che caratterizza l’Istituto. I due insediamenti dell’Inaf in questa Regione, che oggi si fondono nel nuovo Osservatorio d’Abruzzo, con una massa critica sufficiente a consolidare l’autorevolezza scientifica che è già emersa a livello internazionale presso la sede di Teramo, offrirà al territorio una realtà interdisciplinare forte, in grado di attivare trasferimento tecnologico, progetti formativi, percorsi di turismo scientifico e percorsi di scuola lavoro».

Un osservatorio astronomico non è, infatti, solo un istituto nel quale si svolge attività di ricerca, ma è anche un punto di riferimento visibile per la diffusione della cultura scientifica e della alta formazione: un punto focale di interesse per il territorio nel quale sorge. Con la fusione delle due strutture si pone anche soluzione all’anomalia rappresentata dal fatto che il vecchio Osservatorio di Campo Imperatore, pur sorgendo in Abruzzo, era amministrativamente in capo all’Osservatorio astronomico di Roma, struttura Inaf localizzata nel territorio della Regione Lazio.

Il Direttore della nuova struttura dell’Inaf, Roberto Buonanno, che dirigeva già l’Osservatorio di Teramo, ha dichiarato in tal senso: «La nascita dell’Osservatorio astronomico d’Abruzzo è un evento importante, perché unifica due strutture di ricerca dell’Inaf nella nostra Regione che svolgono attività di ricerca largamente complementari. La creazione di questa nuova struttura apre nuove prospettive, anche nel quadro della collaborazione con l’industria locale. Con la sua nascita l’Osservatorio d’Abruzzo è pronto a mostrare il proprio interesse nello sviluppo dei programmi didattici e turistici della nostra Regione, mantenendo dritta la barra dell’eccellenza scientifica che già caratterizzava i due vecchi osservatori, quello di Teramo e quello di Campo Imperatore».

Guarda la registrazione della cerimonia d’inaugurazione:

Correzione del 12.09.2017: prima della fusione, Campo Imperatore era “amministrativamente in capo all’Osservatorio astronomico di Roma, struttura Inaf localizzata nel territorio della Regione Lazio”, e non, come riportava una versione precedente, “amministrativamente in capo alla Regione Lazio”.