PRIMA LUCE PER LO STRUMENTO A LA SILLA, IN CILE

Mascara, cinque occhi su nuovi mondi

La stazione osservativa è dotata di cinque fotocamere con obiettivi grandangolari, che consentiranno di fotografare quasi l'intero cielo visibile in una sola volta. Può monitorare stelle fino alla magnitudine di 8,4 - circa dieci volte più deboli di quanto si possa vedere a occhio nudo in una notte buia e serena

La stazione osservativa dell’Eso Mascara (Multi-site All-Sky CAmeRA) si trova a La Silla, in Cile, e andrà a caccia di pianeti extrasolari con il metodo del transito. Crediti: Eso/G. Otten and G. J. Talens

La stazione osservativa Mascara (Multi-site All-Sky Camera) a La Silla dell’Eso in Cile ha visto la sua prima luce. Il nuovo strumento andrà a caccia di esopianeti transienti. Con “transito” si intende il momento in cui il pianeta passa di fronte alla sua brillante stella madre, per creare un catalogo di bersagli per le prossime osservazioni che caratterizzeranno gli esopianeti.

La stazione Mascara in Cile (frutto di un accordo tra l’Eso l’Unviersità di Leida) è la seconda a iniziare i lavori: la prima si trova nell’emisfero boreale, all’Osservatorio del Roque de los Muchachos, sull’isola di La Palma nelle Isole Canarie. Ogni stazione contiene una batteria di fotocamere in un ambiente a temperatura controllata: con queste si può osservare continuamente quasi tutto il cielo visibile dalla sua posizione. Mascara può monitorare stelle fino alla magnitudo di 8,4 – circa dieci volte più deboli di quanto si possa vedere a occhio nudo in una notte buia e serena. Grazie alla sua struttura, questa stazione è meno sensibile alle condizioni atmosferiche di altri strumenti e le osservazioni si possono realizzare anche quando il cielo è parzialmente nuvoloso, allungando i tempi di osservazione.

«Servono stazioni sia nell’emisfero australe che in quello boreale, in modo da poter ottenere una copertura completa del cielo», ha commentato Ignas Snellen, dell’Università di Leida e a capo del progetto. «Con la seconda stazione a La Silla possiamo ora monitorare quasi tutte le stelle più brillanti in tutto il cielo».

La stazione osservativa Mascara, in Cile. Crediti: ESO/G. Otten and G. J. Talens

Mascara è un progetto a basso costo dal design compatto, innovativo, flessibile e molto affidabile. Composto da cinque fotocamere digitali, questo piccolo cercatore di pianeti osserva ripetutamente la luminosità di migliaia di stelle. Un software controlla la presenza di piccoli affievolimenti della luce della stella dovuti al passaggio di un pianeta. Questo metodo di scoperta dei pianeti si chiama fotometria di transito. La dimensione del pianeta e l’orbita possono essere determinate direttamente e, in sistemi molto brillanti, si può anche caratterizzare l’atmosfera con ulteriori osservazioni grazie a telescopi molto grandi come il Very Large Telescope.

L’obiettivo di Mascara è di trovare esopianeti intorno alle stelle più brillanti del cielo, che al momento non sono oggetto di survey. La popolazione osservata da Mascara consiste soprattutto di pianeti del tipo “Giove caldo” —  grandi mondi fisicamente simili a Giove ma in orbita molto vicino alla propria stella madre. Ciò produce una temperatura superficiale molto alta e periodi orbitali di sole poche ore. Sono state scoperte decine di gioviani caldi con il metodo delle velocità radiali, poiché la loro influenza gravitazionale sulla stella è elevata.

Questa foto mostra le cinque telecamere che formano il sistema Mascara. Insieme i cinque obiettivi grandangolari consentono alla stazione osservativa cilena di fotografare quasi l’intero cielo visibile in una sola volta. Crediti: ESO/G. J. Talens

«Non si può imparare molto dai pianeti scoperti con il metodo della velocità radiale, poiché servono tecniche di produzione di immagini molto sofisticate per separare la luce di questi pianeti, vecchi e freddi, da quella della stella madre», ha aggiunto Snellen. «Al contrario, i pianeti che transitano di fronte alla loro stella madre possono essere caratterizzati facilmente».

Mascara ha anche la potenzialità di scoprire super-Terre e pianeti della dimensione di Nettuno. Il progetto dovrebbe fornire un catalogo dei bersagli più brillanti e vicini per le future osservazioni di caratterizzazione, in particolare osservazioni dettagliate delle atmosfere planetarie.

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