UNA SETTIMANA DI LAVORO AL TNG

Due apprendiste astronome alle Canarie

Si chiamano Carlotta Giudici e Xiang Huang, sono le due studentesse al terzo anno del Liceo Scientifico Linguistico Statale “Paolo Giovio” di Como che si sono aggiudicate una settimana di permanenza al TNG delle Canarie nel contesto del Progetto di alternanza scuola-lavoro promosso dal MIUR

Carlotta Giudici e Xiang Huang al lavoro presso il TNG delle Canarie. Crediti: Gloria Andreuzzi

Carlotta Giudici e Xiang Huang nella sala controllo del TNG mentre puntano una stella all’inizio della notte di osservazioni. Crediti: Gloria Andreuzzi/FGG

Si è appena conclusa l’esperienza di “apprendiste astronome” presso il Telescopio Nazionale Galileo (TNG) dell’INAF di Carlotta Giudici e Xiang Huang, due studentesse del terzo anno del Liceo Scientifico Linguistico Statale “Paolo Giovio” di Como. Le ragazze hanno trascorso una settimana presso la struttura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, situata sull’Isola di La Palma dell’Arcipelago delle Canarie, nell’ambito del Progetto di alternanza scuola-lavoro promosso dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e a cui aderisce anche l’INAF.

Le due studentesse hanno così potuto conoscere e praticare in prima persona i vari “mestieri” che sono indispensabili per portare avanti un telescopio in una base osservativa di prima linea, come il TNG, uno strumento che possiede uno specchio principale di 3.6 metri di diametro. Le ragazze hanno avuto l’occasione di parlare con i vari gruppi di lavoro, spaziando dall’astronomia nelle notti osservative alla manutenzione durante il giorno, dai progetti di ottica ed elettronica all’amministrazione, seguite da vari astronomi e tecnici della struttura con il supporto di Gloria Andreuzzi, responsabile per la Didattica e Divulgazione al TNG. «Questa opportunità è stata tutta una scoperta, infatti non pensavo ci fossero tante persone con ruoli così diversi. È stata una bellissima esperienza», dice Carlotta Giudici. Altrettanto entusiasta la compagna di classe, Xiang Huang: «È stata un’esperienza particolareggiata ed estremamente interessante, il personale addetto si è rivelato esaustivo e disponibile. Mi è stato utile per capire il mondo del lavoro degli astronomi. Consiglierei vivamente lo stage ai più interessati».

IMG_20160603_211005_BURST003L’alternanza scuola-lavoro prevede la progettazione, la realizzazione, la verifica e la valutazione di percorsi progettati sotto la responsabilità degli istituti scolastici e si realizza con strutture ospitanti (come ad esempio ordini professionali, enti pubblici e privati, ospedali, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, inclusi quelli del terzo settore, aziende) che si rendono disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendistato, stage e tirocini sulla base di apposite convenzioni, senza che ciò costituisca rapporto individuale di lavoro.

Il progetto di alternanza scuola-lavoro al TNG si è sviluppato con una convenzione sottoscritta tra la Fundación Galileo Galilei dell’INAF e il Liceo Giovio, secondo una modalità condivisa con la professoressa Giuseppina Massolo, referente per questa iniziativa nella scuola: «Al Liceo Scientifico il programma di insegnamento ministeriale di scienze e fisica non prevede molti riferimenti all’astronomia, però i ragazzi sono affascinati quando si parla di universo e cosmo, sono attirati dalle missioni spaziali e dalla vita degli astronauti sulla ISS. Questa passione spesso nasce in loro fin da piccoli», sottolinea l’insegnante.

«Penso sia molto importante per la ricerca e l’astronomia aprire ogni contatto possibile con l’educazione nelle scuole: è con queste iniziative che possiamo sperare di costruire le eccellenze che porteranno avanti il nostro lavoro nel futuro», dice Emilio Molinari, direttore del TNG. «Dopo questo esperimento pilota saremo sicuramente più attrezzati e propositivi per una nuova collaborazione con la scuola».

L’iniziativa appena conclusa al TNG è solo una delle molte realizzate, in svolgimento e in programma presso le sedi INAF sul territorio italiano: all’Istituto di Radioastronomia di Bologna, agli Osservatori Astronomici di Bologna, Brera, Cagliari, Roma, Teramo, Trieste, all’Osservatorio Astrofisico di Catania, agli Istituti di Astrofisica Spaziale e Fisica cosmica di Bologna e di Milano, che vedono attivamente coinvolti diversi Istituti Scolastici italiani e personale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.