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Super-calcolo in astrofisica ma non solo

Il progetto è stato selezionato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma di ricerca Horizon 2020 che lo ha finanziato con 8.5 milioni di euro in tre anni e ha lo scopo di progettare un super computer di nuova generazione, composto da milioni di processori interconnessi da una rete ad altissima velocità e da un sistema di archiviazione dati di nuova concezione, che sarà in grado di superare da 10 a 100 volte le prestazioni dei super-calcolatori esistenti

exanest_logoEntra nel vivo il progetto Europeo ExaNeSt, “European Exascale System Interconnect and Storage”, con il primo incontro operativo tra i ricercatori dei dodici paesi Europei partecipanti, tra i quali gli astrofisici dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste. L’incontro si è svolto a Creta il 10 dicembre presso la sede di Heraklion della Fondazione per Ricerca e Tecnologia (FORTH) che coordina il progetto. Scopo dell’incontro è stato quello di organizzare il piano di lavoro per i prossimi tre anni.

ExaNeSt è un progetto selezionato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma di ricerca Horizon 2020 che lo ha finanziato con 8.5 milioni di euro in tre anni. In collaborazione con altri tre progetti europei, ExaNeSt ha lo scopo di progettare un super computer di nuova generazione, composto da milioni di processori interconnessi da una rete ad altissima velocità e da un sistema di archiviazione dati di nuova concezione, che sarà in grado di superare da 10 a 100 volte le prestazioni dei super-calcolatori esistenti. Il progetto riunisce diversi istituti di ricerca e industrie europee tra cui in Italia figurano INAF, INFN, la multinazionale del software EnginSoft, e eXact lab spin-off del CNR con sede a Trieste.

«INAF contribuirà alla costruzione del prototipo funzionante di un super calcolatore i cui componenti sono disegnati e assemblati interamente in Europa, una macchina di calcolo estremamente potente ma anche energeticamente efficiente» dice Giuliano Taffoni, coordinatore per INAF di ExaNeSt e, a livello europeo, del segmento delle applicazioni scientifiche. «Si tratterà del primo computer al mondo in grado di eseguire oltre un miliardo di miliardi di operazioni al secondo: questo è il significato del termine exascale computing», conclude Taffoni.

Uno dei compiti iniziali del segmento applicazioni è quello di selezionare software scientifici e industriali di rilevanza mondiale che richiedano la massima potenza di calcolo possibile. Lo scopo di questi software è contribuire alla progettazione dell’architettura del sistema e di verificarne le prestazioni durante le varie fasi dello sviluppo, garantendo così che il prototipo e in seguito il super calcolatore sia ottimizzato per l’utilizzo in casi reali.

«Il nostro ruolo in questo progetto è il risultato del lavoro svolto nel corso degli anni nel campo della ricerca in astrofisica numerica che ha consentito all’Osservatorio Astronomico di Trieste dell’INAF di sviluppare le competenze scientifiche e tecnologiche internazionalmente riconosciute assieme a solide relazioni con partner industriali» spiega Stefano Borgani direttore dell’Osservatorio di Trieste.

«Abbiamo contribuito a sviluppare software per realizzare modelli sempre più realistici del nostro Universo, che ora metteremo a disposizione di ExaNeSt» dice Giuseppe Murante, astrofisico dell’INAF a Trieste. «Grazie anche al contributo dei nostri software, ExaNeSt progetterà un sistema che, mettendo in connessione milioni di processori, raggiungerà una potenza di calcolo spaventosa che noi astrofisici potremo usare per realizzare simulazioni dell’Universo che arriveranno a un livello di dettaglio impossibile da raggiungere oggi.»

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