QUASI 1000 TEMI RICEVUTI

Risultati stellari per le Olimpiadi di Astronomia

Grande successo per l’edizione 2016, che vede i partecipanti aumentati del 45% su scala nazionale. I commenti di Flavio Fusi Pecci e Roberto Buonanno

L’esercito dei giovani aspiranti astronomi cresce a vista d’occhio. Per la preselezione dell’edizione 2016 delle Olimpiadi Italiane di Astronomia, conclusa da pochi giorni, sono ben 903 i temi arrivati da tutta Italia, con un incremento globale rispetto all’anno precedente del 45%. Gli elaborati pervenuti contano 556 partecipanti per la categoria Junior (pari al 61,6% del totale) e 347 elaborati (pari al 38,4%) per la categoria senior. La regione ad aver visto il miglioramento più evidente è il Lazio, con quasi il 300% rispetto al 2015. Molto buona la distribuzione per genere, con le ragazze che contribuiscono per il 47% sul totale dei partecipanti. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale si registra una prevalenza del Centro-Sud con il 63% degli iscritti, con a seguire il Nord con il 21% e le isole con il 16%.
Non va inoltre dimenticato il contributo dato dagli insegnanti, di discipline scientifiche e non solo, che hanno accettato di svolgere la funzione di “tutor scientifico” di uno o, molto spesso, più partecipanti. Anche il loro numero, 219, è significativamente cresciuto rispetto alle precedenti edizioni.

Locandina_2016«Il MIUR ha affidato alla SAIt, la Società Astronomica Italiana, la responsabilità di organizzare le Olimpiadi Italiane di Astronomia», ha commentato a caldo Roberto Buonanno, presidente della SAIt. «Grazie alla disinteressata attività di molti Soci, la partecipazione degli studenti è stata in continua crescita negli anni, ma difficilmente avrebbe superato i piccoli numeri senza la strategica partecipazione dell’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Non solo molti astronomi e ricercatori hanno prestato la loro opera, ma l’INAF ha messo a disposizione le proprie strutture per lo svolgimento di stage di preparazione e addirittura le strutture del telescopio nazionale Galileo alle Canarie. Non fa meraviglia, quindi, che quest’anno la partecipazione degli studenti alle selezioni sia così notevolmente aumentata».

E se il successo tra i più giovani è reso evidente dalle cifre, Flavio Fusi Pecci, presidente del Comitato Organizzatore Nazionale, ha sottolineato come il mondo della ricerca stesso sia fortemente coinvolto nella manifestazione: «Le Olimpiadi di Astronomia, con la scusa della competizione, offrono agli studenti delle scuole italiane un’occasione di incontro con i ricercatori. In particolare, si cerca di offrire la possibilità di coltivare l’interesse e la passione per l’astronomia all’interno di uno scenario scientifico di ampio respiro e di grande interdisciplinarietà perchè, pur non essendo una materia curriculare autonoma, l’astronomia spazia dalla scienza alla letteratura, dall’arte alla filosofia, dalla tecnica all’essenza dell’uomo nell’universo. D’altra parte, occuparsi delle Olimpiadi rappresenta per i ricercatori un’occasione molto utile per rapportarsi con il mondo della scuola ed attivare un collegamento di formazione reciproca. Basta infatti provare a lasciarsi coinvolgere per vedere come anche il ricercatore debba necessariamente adeguare il proprio approccio ai giovani per collaborare al progetto. Infine, è importante sottolineare un ulteriore aspetto legato al coinvolgimento dell’INAF stesso. Tramite la realizzazione degli stage nelle varie sedi osservative e nei laboratori delle varie strutture, infatti, si offre ai ragazzi l’opportunità di entrare a contatto diretto con la ricerca e, viceversa, si predispongono e realizzano strumenti e procedure idonee a fare comprendere agli studenti e al vasto pubblico,  le attività specifiche che si svolgono quotidianamente in ogni sede».

Attività che proprio in questi giorni fervono anche per le giurie locali, che sono già al lavoro per selezionare i partecipanti alla Gara Interregionale, che si svolgerà in contemporanea in tutta Italia, il 22 febbraio 2016. Ciascuna delle 10 sedi interregionali potrà selezionare fino a un massimo di 25 partecipanti per ognuna delle due categorie. I nomi degli ammessi alla Gara verranno pubblicati entro il 29 Dicembre 2015 sul sito ufficiale delle Olimpiadi. Da quel momento, avranno inizio le attività locali di preparazione, tutte incentrate sul tema affascinante dell’Astronomia.

«Pur essendo di parte, penso di mantenere al mia obbiettività quando affermo che le nostre Olimpiadi sono importanti», ha sottolineato Buonanno. «L’Astronomia infatti è una scienza trasversale che mostra sul campo quali siano le leggi della fisica che regolano l’Universo e le tecniche matematiche per utilizzarle. Quando poi si pone l’obbiettivo di cercare i pianeti e le Terre al di fuori del sistema solare permette a un giovane studente di diventare familiare con le scienze naturali, la chimica, la biologia, la geologia, la meteorologia così come le abbiamo apprese dallo studio del nostro Pianeta. L’Astronomia non si distingue dalle altre scienze perché richiede competenze più ampie, ma perché è la scienza che si propone di utilizzare tutte le nostre conoscenze per dare vita a un quadro organico dell’Universo nel quale viviamo. Scienza, tecnica, storia, sogno: questo è il senso delle Olimpiadi di Astronomia ed è per questo che i nostri studenti entrano nel gioco».

Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono promosse dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione-MIUR e organizzate dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica nell’ambito del protocollo di intesa MIUR-SAIt e sotto l’egida del Comitato di Coordinamento delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia (International Astronomy Olympiad of the Euro-Asian Astronomical Society). L’elenco degli studenti vincitori delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia è inserito nell’Albo Nazionale delle Eccellenze (http://www.indire.it/eccellenze).