LA SCELTA FINALE NEL 2016

NASA: cinque proposte per due missioni

L’Agenzia spaziale statunitense ha selezionato cinque proposte di indagini scientifiche da affinare nel corso del prossimo anno, primo passo per la scelta definitiva che porterà una o due di esse a concretizzarsi in vere e proprie missioni spaziali. Le proposte riguardano lo studio di Venere, degli oggetti vicini alla Terra (i cosiddetti Near Earth Objects) e asteroidi

Visione artistica della missione Veritas per lo studio di Venere, una delle cinque proposte al vaglio della NASA per venire lanciate nei prossimi anni. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Visione artistica della missione Veritas per lo studio di Venere, una delle cinque proposte al vaglio della NASA per venire lanciate nei prossimi anni. Crediti: NASA/JPL-Caltech

La NASA guarda al futuro dell’esplorazione del Sistema solare. L’Agenzia spaziale statunitense ha infatti selezionato cinque proposte di indagini scientifiche, tra 27 candidate, da affinare nel corso del prossimo anno, primo passo per la scelta definitiva che porterà una o due di esse a concretizzarsi in vere e proprie missioni spaziali. Missioni che potrebbero prendere il volo a partire dal 2020. Le proposte riguardano lo studio di Venere, degli oggetti vicini alla Terra (i cosiddetti Near Earth Objects) e asteroidi.

Ogni team proponente i progetti di ricerca riceverà tre milioni di dollari per realizzare studi e analisi di fattibilità. A valle di un esame dettagliato e di una valutazione del materiale ricevuto, la NASA completerà le selezioni entro settembre 2016, indicando i progetti che potranno proseguire lo sviluppo, fino al lancio. Ogni missione selezionata avrà un costo di circa 500 milioni di dollari, escludendo i finanziamenti per il lanciatore e le operazioni di post-lancio.

«I programmi selezionati hanno tutte le carte in regola per permetterci di scoprire molto sulla formazione del nostro Sistema solare e dei suoi processi dinamici», ha detto John Grunsfeld, astronauta e amministratore associato per lo Science Mission Directorate della NASA a Washington. «Missioni dinamiche ed emozionanti come queste promettono di svelare i misteri del nostro Sistema solare. E’ un periodo incredibile per la scienza, e la NASA sta aprendo la strada».

Nel dettaglio, le missioni planetarie selezionate sono:

Deep Atmosphere Venus Investigation of Noble gases, Chemistry, and Imaging (DAVINCI)

DAVINCI si propone di studiare la composizione chimica dell’atmosfera di Venere, grazie ai dati raccolti durante la sua discesa di 63 minuti al suo interno. Il suo obiettivo è quello di rispondere a domande scientifiche prioritarie nello studio del pianeta, come ad esempio se oggi ci sono vulcani attivi sulla superficie di Venere e come questa interagisce con l’atmosfera del pianeta. Il centro NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland è l’istituto che guida il progetto.

The Venus Emissivity, Radio Science, InSAR, Topography, and Spectroscopy mission (VERITAS)

VERITAS è pensata per produrre una mappatura topografica completa e ad alta risoluzione di Venere, oltre alle prime mappe della deformazione e composizione della superficie del pianeta. Capofila della proposta è il Jet Propulsion Laboratory della NASA (JPL) di Pasadena, in California.

Psyche

Questa missione ha come obiettivo quello di indagare i nuclei planetari dai dati raccolti sull’asteroide Psiche. Questo corpo celeste è probabilmente il resto di un violento scontro cosmico che ha strappato una parte degli strati rocciosi esterni di un protopianeta. Anche in questo caso, il JPL è alla guida del progetto.

Near Earth Object Camera (NEOCam)

Con NEOCAM la lista dei corpi celesti prossimi alla Terra conosciuti dovrebbe avrebbe fare un balzo in avanti di dieci volte rispetto ad oggi. NEOCAM sarebbe anche in grado di fornire una loro caratterizzazione. Il progetto è guidato dal JPL.

Lucy

Con Lucy ci spostiamo verso il Sistema solare esterno, per compiere la prima ricognizione degli asteroidi troiani di Giove, oggetti che si pensa possano mostrare indizi molto importanti per ricostruire la storia del nostro sistema planetario. La missione, se approvata, avrà il suo quartier generale al Goddard Space Flight Center.