IL PROSSIMO FLYBY SARA' IL 17 AGOSTO

Dione vista da molto vicino

E' stato il penultimo passaggio ravvicinato attorno a questo satellite naturale del sesto pianeta del Sistema solare. Ad agosto la sonda passerà nuovamente attorno a Dione, ma a una distanza di 474 chilometri

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Rugosa, aspra e ghiacciata. Così i ricercatori che lavorano con la sonda Cassini di NASA/ESA/ASI hanno descritto la luna di Saturno Dione, chiamata anche Saturno IV. La sonda, lanciata nel 1997 (ed entrata in orbita attorno a Saturno il primo luglio 2004), ha effettuato il suo penultimo flyby attorno al satellite naturale del sesto pianeta del Sistema solare alle 22:12 (ora italiana) di martedì 16 giugno, volando a una distanza massima dalla superficie di “soli” 516 chilometri.

Le prime immagini sono arrivate pochi giorni dopo il passaggio ravvicinato. Questa che vedete di fianco ci regala una vista particolare sulla luna ghiacciata e sugli anelli che circondano Saturno. La foto è stata scattata dalla narrow-angle camera (montata a bordo della sonda) dalla distanza di 77 mila chilometri.

Nella foto riportata qui sotto, invece, si vedono in tandem Saturno, la luna Dione e fa la sua apparizione anche la luna Encelado (in alto a destra). Questa immagine è stata scattata dalla wide-angle camera sempre dalla distanza di 77 mila chilometri.

IDL TIFF file

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Il 17 agosto la sonda NASA/ESA/ASI passerà nuovamente attorno a Dione, a una distanza di 474 chilometri, e questo sarà incontro più vicino con la luna ghiacciata (a dicembre 2011 la sonda si avvicinò fino a ben 100 chilometri dalla superficie).  A ottobre Cassini volerà ancora due volte attorno alla luna Encelado per studiarne i potenti getti di ghiaccio, avvicinandosi fino a 48 chilometri nel passaggio finale. Cassini partirà dal piano equatoriale di Saturno (da dove le lune sono più visibili) a fine 2015 per iniziare un anno di preparazione tecnica al gran finale: gettarsi – letteralmente – tra gli anelli di Saturno per gli studi finali.

 

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