AL VIA I TEST NASA PER IL MARS LANDER

InSight: prove di ammartaggio

Un geofisico in versione robot, grande come un’utilitaria, per studiare il sottosuolo marziano: il lander NASA InSight entra in fase di test e si prepara al lancio in meno di nove mesi. Preparerà la missione umana sul Pianeta Rosso

InSight lander NASA: scienziati e ingegneri al lavoro nella clean room dei Lockheed Martin Space Systems di Denver. Crediti: NASA / JPL-Caltech / Lockheed Martin.

InSight lander NASA: scienziati e ingegneri al lavoro nella clean room dei Lockheed Martin Space Systems di Denver. Crediti: NASA / JPL-Caltech / Lockheed Martin.

Lancio previsto a marzo 2016, per InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) è tempo di test ai Lockheed Martin Space Systems di Denver. Il lander NASA deve reggere bene al viaggio verso Marte. E una volta arrivato ci si aspetta che lavori a pieno regime per due anni consecutivi, quindi tutto deve andare al meglio.

Grande come un’utilitaria, InSight (di cui abbiamo già parlato su MediaINAF) è la prima missione dedicata alla comprensione della struttura interna del Pianeta Rosso. Esaminando il sottosuolo marziano, analizzando attività sismica e geodesia, il lander NASA potrebbe raccogliere importanti indizi su come si sono formati ed evoluti tutti i pianeti rocciosi del Sistema Solare, compresa la Terra.

E tecnologia e conoscenze acquisite per InSight sono ovviamente cruciali per il volo umano che NASA ha in cantiere entro il 2030. Obiettivo: Marte.

“I robot esploratori aprono oggi la strada a future missioni umane, portando a casa importanti risultati”, spiega Jim Green, direttore della Planetary Science Division NASA presso la sede centrale dell’agenzia spaziale statunitense a Washington. “Insieme, uomini e robot saranno i pionieri di Marte e del Sistema Solare”.

Crediti: NASA / JPL-Caltech / Lockheed Martin.

Crediti: NASA / JPL-Caltech / Lockheed Martin.

Durante la fase di test ambientali il lander verrà messo sotto stress: temperature estreme, simulazione di vuoto spinto, pressioni che simulano lo spazio interplanetario, e via dicendo. Il lander viaggerà nella capsula Aeroshell per tutta la tratta verso Marte, poi l’ammartaggio. Ovviamente più lo si strapazza mentre si è qui sulla Terra, più c’è modo di correggere eventuali difetti di progettazione. Lockheed Martin ci tiene a fare bella figura e a consegnare un prodotto perfettamente funzionante.

«È bello seguire il processo di configurazione della navicella per il lancio», spiega Tom Hoffman, InSight Project Manager al Jet Propulsion Laboratory NASA, Pasadena, California. «Ingegneri e ricercatori di tutto il mondo hanno lavorato molte ore per ottenere questo risultato. Ovviamente resta ancora molto lavoro da fare prima di arrivare al lancio, ma è già fantastico essere giunti a questo importante traguardo».