IL FESTIVAL DI SETTIMO TORINESE

Tutto lo spazio che c’è

La manifestazione conta di replicare e superare il successo della prima edizione dello scorso anno, con un calendario ricco di eventi, laboratori e workshop pensati per avvicinare alla scienza un pubblico di ogni età. Un evento trasversale quindi, con relatori ed esperti provenienti da tutta Italia e anche dall'estero ed in cui INAF ha un ruolo di rilievo

foto 1Settimo Torinese: Innovazione e Scienza. Al via la seconda edizione del Festival con il titolo “Tutto lo Spazio che c’è”, una manifestazione con laboratori, workshop ed eventi dedicati soprattutto ai più piccoli, ma dove non mancano appuntamenti per un pubblico adulto e di addetti ai lavori.

Lo spazio presso cui si svolge la manifestazione è quello della modernissima Biblioteca Comunale Multimediale Archimede, fortemente voluta dal Vice Sindaco Elena Piastra e divenuta ormai centro di aggregazione cittadino, con appuntamenti previsti anche presso la Suoneria, il Teatro Civico Garibaldi e l’Ecomuseo del Freidano.

Le scuole dell’area coinvolte sono moltissime di ogni ordine e grado – dalle materne agli istituti superiori – e da oggi a domenica prossima saranno più di 50 i laboratori, i caffè scientifici e gli incontri che si avvicenderanno nel corso della manifestazione che, dopo il successo dello scorso anno e dopo essere riuscita ad attirare sponsor e partecipazioni di grande importanza, ha l’obiettivo di diventare un appuntamento di rilievo nazionale nel settore della divulgazione.

L’INAF, che patrocina l’evento, è presente per più piccoli con “Lo Spettacolo dell’Universo” proiettato grazie agli animatori dell’associazione SOFOS nel planetario digitale che, per l’occasione, è stato montato all’interno della struttura della Biblioteca e la cui programmazione ha già registrato il “tutto esaurito”.

Per i più grandi ed i più esperti sono stati invece pensati alcuni dei Caffè Scientifici in programma, realizzati grazie alla partecipazione di ricercatori e associati dell’Istituto.

In particolare mercoledì 15 sarà possibile approfondire temi come “La vita in microgravità” con il contributo di John Robert Brucato, astrobiologo dell’INAF, che si confronterà sul tema con Delfina Bertolotto, dell’Unità Microgravità dell’ASI, mentre domani si parlerà di “Rifiuti spaziali e Asteroidi”, grazie a Marco Micheli, dell’ESA ESRIN e associato INAF. Sabato un ricordo dedicato alla grande Margherita Hack dal suo più stretto collaboratore Corrado Lamberti.

Oggi il primo appuntamento previsto nel pomeriggio sarà dedicato ai 50 anni dell’Italia nello spazio con il contributo di Patrizia Caraveo, direttrice dello IASF INAF di Milano, ed Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell’ASI, uno sguardo all’avventura spaziale del nostro Paese che si allargherà poi a tutto l’Universo.

foto 2Per l’intera durata del Festival per le scuole sarà possibile partecipare a diversi laboratori nei quali assaggiare il cibo che sarà servito sulla Stazione Spaziale, concludendo magari vedendo come si prepara un buon ISSpresso, con la macchinetta che sarà in dotazione agli astronauti della ISS con la prossima missione italiana “Futura”, grazie all’ingegno di una piccola e media impresa italiana, l’Argotec. Oppure vedere come un’idea diventa concreta grazie alla stampante 3D.
Le scuole saranno anche parte attiva della manifestazione, il 18 e 19 ottobre 20 scuole superiori dell’area metropolitana di Torino saranno chiamate ognuna a presentare progetti, esperimenti, ed invenzioni realizzate sul tema dello spazio.

Ma si potrà anche fare l’esperienza del volo spaziale grazie ad alcune postazioni di simulazione o scoprire la realtà aumentata piuttosto che visitare la mostra “I consigli dell’Universo”, ideata e realizzata dall’ufficio comunicazione dell’INAF o l’esposizione di modellini spaziali messi a disposizione da ASI, ESA e Thales Alenia Space.

Insomma ce n’è un po’ per tutti e a Settimo per una settimana sarà soddisfatta, o almeno stimolata, la curiosità di pubblici diversi ma tutti appassionati dell’affascinante mondo dello spazio.