FISICA NUCLEARE: PREMIO A PAOLO GIUBELLINO

All’Italia il ‘Lise Meitner’

Dalla European Physics Society il premio per la fisica nucleare a un italiano: valorizza il fondamentale contributo degli scienziati nella progettazione e nella costruzione del rivelatore di LHC, oltre alla conduzione del programma scientifico che ha portato ai fondamentali risultati ottenuti con ALICE

Paolo Giubellino. Crediti: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Paolo Giubellino. Crediti: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

È Paolo Giubellino il primo italiano a ricevere il prestigioso premio Lise Meitner per la fisica nucleare, assegnato ogni due anni dalla Nuclear Physics Division della European Physics Society (EPS) a scienziati che hanno dato contributi di particolare rilievo allo sviluppo della fisica nucleare, nei campi sperimentale, teorico o applicativo. La cerimonia di assegnazione si è svolta il 3 settembre al CERN.

Piemontese di origine, Paolo Giubellino è dirigente di ricerca dell’INFN e coordinatore internazionale di ALICE, uno dei principali esperimenti del Large Hadron Collider (LHC).

Dedicato alla scienziata che formulò la spiegazione teorica della prima fissione nucleare osservata sperimentalmente, il premio è stato attribuito dalla EPS a quattro fisici impegnati con ALICE nelle ricerche sul quark gluon plasma, lo stato che assume la materia nucleare alle altissime densità e temperature che hanno caratterizzato i primi milionesimi di secondo di vita dell’universo.

Il premio, il più importante riconoscimento europeo per la fisica nucleare, valorizza il fondamentale contributo degli scienziati nella progettazione e nella costruzione del rivelatore, oltre alla conduzione del programma scientifico che ha portato ai fondamentali risultati ottenuti con ALICE negli ultimi sei anni.

“La scelta di queste quattro persone è un chiaro riconoscimento dell’importanza dei risultati del programma in cui siamo impegnati”, commenta Paolo Giubellino. “I risultati di ALICE sono frutto dell’intenso lavoro, dell’intelligenza e della creatività di più di mille scienziati di tutto il mondo, tra i quali sono numerosissimi i giovani. Tra i 37 paesi che partecipano ad ALICE, l’Italia – con l’INFN e numerose università – ha avuto un ruolo fondamentale in tutte le fasi del progetto, dallo sviluppo delle tecnologie all’analisi dei risultati”.

“Grazie al supporto dell’INFN, l’Italia ha ottenuto la leadership di un progetto che ha richiesto oltre venti anni di lavoro: sono molti i fisici italiani in posizioni di responsabilità e buona parte dei rivelatori che compongono l’esperimento sono stati concepiti e realizzati nei laboratori dell’INFN. Il successo delle ricerche di ALICE, che è premiato oggi, è in larga parte un successo della fisica nucleare italiana”, sottolinea Giubellino.

Condividono il premio Lise Meitner 2014: Peter Braun-Munzinger, Paolo Giubellino, Johanna Stachel e Jürgen Schukraft.