CHANDRA SCOPRE LA GIOVANISSIMA CIRCINUS X-1

Una stella binaria da record

Un gruppo di astronomi dell'Università del Wisconsin ha fatto una rara e straordinaria scoperta. Hanno osservato la stella di neutroni più giovane mai osservata: ha "soli" 2500 anni ed è nata dopo l'esplosione di una massiccia supernova, i cui resti ancora avvolgono il sistema binario di cui fa parte la stella.

Circinus X-1, si trova a 24mila anni luce dalla Terra nella Via Lattea. Conosciuta come una stella binaria a raggi X, Circinus X-1 contiene una stella di neutroni, ciò che rimane di una stella esplosa. Attorno una nebulosa incandescente di gas ionizzato che è il segno distintivo di una massiccia esplosione di supernova. (Crediti: X-ray: NASA/CXC/Univ. of Wisconsin-Madison/S. Heinz et al; Optical: DSS; Radio: CSIRO/ATNF/ATCA Larger PNG)

Circinus X-1, si trova a 24mila anni luce dalla Terra nella Via Lattea. Conosciuta come una stella binaria a raggi X, Circinus X-1 contiene una stella di neutroni, ciò che rimane di una stella esplosa. Attorno una nebulosa incandescente di gas ionizzato che è il segno distintivo di una massiccia esplosione di supernova. (Crediti: X-ray: NASA/CXC/Univ. of Wisconsin-Madison/S. Heinz et al; Optical: DSS; Radio: CSIRO/ATNF/ATCA Larger PNG)

Un team di astronomi ha osservato una stella di neutroni che sta man mano inglobando la sua stella compagna, e ha scoperto che la coppia è il più giovane sistema binario a raggi X mai studiato fino ad oggi. I risultati della ricerca sono apparsi nel recente numero di The Astrophysical Journal. Questa coppia da record è stata studiata con utilizzando il Chandra X-ray Observatory della NASA, che ha svelato gli ormai deboli resti della supernova che ha formato la stella di neutroni. La stella avrebbe più di 2500 anni, il che corrisponde a un battito di ciglia se pensiamo all’età dell’intero Universo.

Le osservazioni sono state condotte da un team di astronomi dell’Università del Wisconsin-Madison guidati dal professor Sebastian Heinz. I risultati hanno dimostrato una novità nella nostra Via Lattea: una nebulosa incandescente creata quando è esplosa la stella e, all’interno, il nucleo collassato della stella esplosa, una stella di neutroni, ancora aggrappata alla sua ex stella compagna. È stata soprannominata Circinus X-1. La scoperta è straordinaria perché si tratta dell’unico esempio finora trovato di un sistema simile.

Circinus X-1 si trova tra i 24mila e i 30mila anni luce dalla Terra nell’omonima costellazione. È quello che gli astronomi chiamano una stella binaria a raggi X, vale a dire un sistema dove una stella in via di formazione e un buco nero o una stella di neutroni orbitano a distanze molto ravvicinate tra loro. Questa interazione produce grandi quantità di raggi X.

“Sono rimasto perplesso dall’insolitamente rapida evoluzione dell’orbita di Circinus X-1”, ha detto Niel Brandt, professore di astronomia e astrofisica. “La scoperta della giovane età di questo sistema fornisce ora una spiegazione soddisfacente del perché la sua orbita si evolva così fortemente: perché il sistema probabilmente ancora si sta assestando dopo la sua nascita violenta”. E proprio perché si tratta di un sistema così giovane, attorno alla sua orbita si nota chiaramente una nebulosa di gas ionizzato incandescente, segno dei resti di una massiccia esplosione di una supernova avvenuta proprio 2500 anni fa.

Il sistema binario è quindi “appena nato” se si pensa agli altri finora scoperti. Una volta che una stella massiccia esplode diventando una supernova, si crea o un buco nero o una stella di neutroni, un condensato in rapida rotazione di cenere con straordinaria forza di attrazione gravitazionale. La maggior parte delle stelle di neutroni, che hanno la massa pari a circa 1,4 volte il nostro Sole in una palla di solo 20 chilometri di diametro, sono isolate da altri oggetti. Circinus X-1, invece, si trova in un sistema binario.

Quella osservata dagli astronomi è l’onda d’urto creata dalla supernova, ed è raro poterla descrivere. “L’onda d’urto di una supernova può essere vista solo per circa 100.000 anni o giù di lì prima che si dissipi e si fonda con il resto del gas e polveri nello spazio”, ha detto Sell. “Questa è solo una piccola frazione della durata della vita di un sistema binario a raggi X, il che rende la possibilità di trovarne altri esemplari molto piccola”.

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