PRESENTATA LA RICHIESTA DI BUDGET

La NASA fa i conti col 2014

17 miliardi e 715 milioni di dollari per l'anno fiscale 2014. E' questa, secondo la NASA, la cifra che - compatibilmente con i tagli alla spesa pubblica USA - permette di mantenere gli impegni su programmi come James Webb Telescope e nuovi sistemi di lancio. Con in più la missione per catturare un asteroide e portarlo vicino alla Terra.

740476main_budget_cover_2014_360Stabilità. È il meglio che la presidenza Obama, in questo periodo di crisi e tagli al bilancio, può offrire alla NASA, come si vede dalla “richiesta di budget per l’anno fiscale 2014” (le cifre che Obama presenterà per l’approvazione al Congresso) illustrata ieri sera dal management dell’agenzia. La richiesta per il 2014 è di 17 miliardi e 715 milioni di dollari, sostanzialmente in linea con i budget degli ultimi due anni (quello del 2013 si assesterà appena sotto i 18 miliardi di dollari), e  l’idea è di mantenere costante quel budget annuale fino al 2017. Con l’aria che tira per la spesa pubblica statunitense, di chiedere aumenti non è proprio aria. E così l’Agenzia punta a mantenere la dotazione finanziaria attuale. Secondo l’Administrator dell’Agenzia, Charles Bolden, “questo budget assicura che gli USA rimarranno leader mondiale nell’esplorazione spaziale e nelle scoperte scientifiche per gli anni a venire, allo stesso tempo facendo progressi fondamentali nei campi dell’aeronautica dell’ingegneria aerospaziale nell’interesse della popolazione americana”.

Con quei fondi, la NASA conta di poter sviluppare i sistemi di lancio Orion e SLS, per arrivare a test di volo senza equipaggio rispettivamente nel 2014 e 2017. Conta di sostenere i sistemi di lancio commerciali in modo da arrivare di nuovo a portare astronauti sulla ISS con mezzi americani nel 2017. E conta di mantenere attiva la Stazione Spaziale Internazionale fino alla fine di questo decennio.

I fondi garantiscono inoltre, spiegano alla NASA, di mantenere lo sviluppo del James Webb Telescope “on track” per un lancio nel 2018, e di pianificare un nuovo rover su Marte che sostituisca Curiosity da lanciare nel 2020. E permettono di progettare quella missione per la “cattura” di un asteroide (preludio a una missione con astronauti) che rappresenta la più significativa novità del piano NASA: la “New Asteroid Initiative” che si propone di individuare un asteroide adatto (in base alle sue dimensioni e all’orbita che lo porta ad avvicinarsi alla Terra , catturarlo con una missione robotica e trascinarlo fino a collocarlo su una “tranquilla” orbita da qualche parte fra Terra e Luna, dove poi gli astronauti possano raggiungerlo ed esplorarlo con tutta calma.

Quanto allo stanziamento per i programmi di astrofisica, è di 642 milioni di dollari, con la prospettiva di portarli a 727 milioni da qui al 2018, garantendo il sostegno ai programmi Hubble, Kepler, SOFIA, Chandra, Fermi, Spitzer, Herschel, Planck, XMM-Newton, NuSTAR, Swift, Suzaku.

 

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