IN OCCASIONE DEI 250 ANNI DELL'OSSERVATORIO

Ambrogino d’oro per Brera

La medaglia d'oro di Civica Benemerenza della città di Milano all'Osservatorio Astronomico di Brera in occasione dei 250 anni di vita. Non solo nomi noti nella lista dei premiati – come quelli del filosofo Salvatore Veca, della fisica del CERN Fabiola Gianotti o dell’astronauta italiana dell’ESA Samantha Cristoforetti - ma soprattutto persone che hanno un rapporto di impegno a favore del territorio, come per esempio suor Elisanna Viganò, da oltre 20 anni impegnata nell’Istituto dei Ciechi di Milano. Il commento del direttore dell'Osservatorio, Giovanni Pareschi

A Milano, con una sottile vena ironica, lo chiamano “ambrogino d’oro”, perché racchiude in sé le due anime del capoluogo lombardo: quella d’ispirazione cattolica e quella civica e laica. È la medaglia d’oro di Civica Benemerenza che il Comune di Milano assegna ogni anno a una trentina di nomi e istituti che si sono contraddistinti per il loro contributo alla Città. E quest’anno, l’ambrogino d’oro è toccato anche una struttura dell’INAF, l’Osservatorio Astronomico di Brera.

“Credo che l’Osservatorio di Brera abbia ricevuto questo riconoscimento soprattutto perché nel 2012 abbiamo celebrato il 250esimo anniversario della sua fondazione,” commenta Giovanni Pareschi, direttore dell’Osservatorio. “Appena un mese fa le Poste Italiane hanno dedicato un francobollo alle celebrazioni della nostra struttura di ricerca”

Non solo nomi noti nella lista dei premiati – come quelli del filosofo Salvatore Veca, della fisica del CERN Fabiola Gianotti o dell’astronauta italiana dell’ESA Samantha Cristoforetti – ma soprattutto persone che hanno un rapporto di impegno a favore del territorio, come per esempio suor Elisanna Viganò, da oltre 20 anni impegnata nell’Istituto dei Ciechi di Milano.

“Da subito il legame fra città e Osservatorio è stato molto forte,” prosegue Pareschi. “Basti pensare, per esempio, alla serie di rilievi meteo iniziata nel 1763 oppure alla carta geografica della Lombardia realizzata dagli astronomi fra il ‘700 e l’800 o alla realizzazione della meridiana nel Duomo. Nella seconda metà dell’800 iniziò poi l’epopea di Schiaparelli, celebre anche presso il grande pubblico. Tutto il filone della fantascienza marziana è iniziato qui, nella cupola da cui Schiaparelli osservava Marte.”

Ancora oggi la sede milanese dell’Osservatorio si trova in Palazzo Brera, in pieno centro cittadino, mentre negli anni ’20 del secolo scorso è stata inaugurata la sede di Merate, dove oggi sorgono laboratori d’avanguardia per la ricerca tecnologica. La sede di Milano, oltre a essere un centro di ricerca, fornisce un prezioso servizio alla città, con numerosissime offerte multiculturali per il pubblico e per le scuole di ogni grado e ordine, coerenti con lo spirito illuminista e aperto di Palazzo Brera. Accoglie inoltre un immenso archivio e una ricca Biblioteca storica, con testi di rara bellezza, oltre auna galleria di strumenti aperti al pubblico.

“Questo riconoscimento ci riempie di soddisfazione,” conclude Pareschi. “Sono convinto che ci darà ancora più energia per le nostre ricerche. Speriamo anche di stringere ancora di più i rapporti con l’altro istituto dell’INAF di Milano, lo IASF, con cui stiamo già lavorando da anni in modo molto proficuo.”

La cerimonia di consegna della Medaglia d’oro sarà tenuta, in forma solenne, il 7 dicembre, presso il Teatro Dal Verme alle ore 10:30.  La cittadinanza, come sempre, è invitata.