IL SUCCESSORE DI HUBBLE

Primo strumento per Webb

Si chiama Mid-Infrared Instrument il primo dei quattro strumenti scientifici che andranno in orbita con il James Webb Space Telescope. E' stato consegnato e collaudato al Goddard Space Center ed è pronto per l'integrazione.

Tecnici ESA e NASA al lavoro su MIRI (NASA/Chris Gunn)

Il primo pezzo del dopo Hubble è arrivato. Il Mid-Infrared Instrument (MIRI), primo dei quattro strumenti che saranno a bordo del James Webb Space Telescope, è stato ufficialmente consegnato alla NASA. Il suo lavoro sarà quello di studiare gli oggetti cosmici più freddi e distanti. Lo strumento, arrivato al Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, a fine maggio, ha appena completato tutti i controlli necessari prima della sua integrazione sull’Integrated Science Instrument Module (ISIM) che sarà il cuore scientifico del telescopio Webb, un progetto congiunto di NASA, ESA e Agenzia Spaziale Canadese che sarà il successore dello Hubble Space Telescope.

Assemblato al Science and Technology Facilities Council’s Rutherford Appleton Laboratory in the United Kingdom, MIRI è stao sviluppato da un consorzio formato da 10 istituti Europei e dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, sotto il coordinamento dell’Agenzia Spaziale Europea.

MIRI studierà sorgenti cosmiche nelle lunghezze d’onda del medio infrarosso, tra i 5 e i 28 micron, “MIRI permetterà a Webb di distinguere le galassie più antiche da oggetti più recenti che hanno già attraversato diversi cicli di nascita e morte stellare” ha spiegato Matt Greenhouse, ISIM project scientist per il Goddard. “Inoltre fornirà una finestra unica per studiare le regioni dove nascono le stelle, tipicamente avvolte da polveri che la luce a lunghezze d’onda minori non riesce a superare”.

In questo modo, MIRI potrà studiare stelle fredde e leggere in galassie anche molto distanti; scoprire stelle in corso di formazione nella nostra galassia; studiare la formazione di pianeti attorno ad altre stelle, e scattare immagini degli oggetti ai confini del nostro sistema solare come le comete.

Il lancio del James Webb Telescope è al momento previsto per il 2018.