È UMBERTO SACERDOTE GIà DG ISPESL

Il CdA sceglie il Direttore Generale

A presiedere il Consiglio Scientifico Francesca Matteucci, professore ordinario all'Università di Trieste e Accademica dei Lincei. Bignami: "Abbiamo dato vita al nuovo INAF, fatto di molte donne".

“Una giornata decisamente importante per il nostro istituto”. Così il presidente Giovanni Bignami ha commentato le decisioni assunte ieri dal Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica: “Abbiamo completato il processo che dà vita al nuovo INAF”, ha aggiunto. Infatti ieri il CdA ha proceduto alla nomina del nuovo Direttore Generale, figura introdotta dal nuovo Statuto redatto e approvato a valle del decreto di riordino degli enti di ricerca. Direttore Generale è stato selezionato, al termine di un procedimento concorsuale, Umberto Sacerdote già Direttore Generale dell’ISPESL, dopo una carriera iniziata al CNR.

Il Direttore Generale entrerà nelle sue funzioni a partire dal 1° gennaio, contestualmente al Direttore Scientifico, Paolo Vettolani (designato nel CdA precedente), e sarà operativa così la struttura che l’Ente si è data con il nuovo statuto. Di questa struttura fa parte il Consiglio Scientifico che ieri è stato insediato. “Una struttura autonoma rispetto al management dell’Ente – ha sottolineato Bignami – contrariamente ha quanto succede in altre istituzioni della Ricerca”. Il Consiglio Scientifico ha poi ieri scelto il proprio Presidente tra i suoi membri (sette, tre donne e quattro uomini) nella persona di Francesca Matteucci, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste e Accademica dei Lincei.

“Sono stato molto contento della scelta del Consiglio Scientifico – conclude il Presidente dell’INAF – non solo perché la presidente è figura di elevato valore accademico e scientifico, ma anche perché è donna. Sono orgoglioso di guidare un ente che ha nel CdA due donne su quattro e una di loro vicepresidente, e un consiglio scientifico guidato da una donna e composto per quasi la metà da donne”.

Il CdA ha poi sancito due dei tre accorpamenti previsti dallo statuto, quello tra IASF e IFSI di Roma, tra IFSI di Torino e Osservatorio di Pino Torinese.