Da Wikipedia — I quasicristalli sono una particolare forma di solido nel quale gli atomi sono disposti in una struttura deterministica ma non ripetitiva, cioè gli atomi sono disposti secondo schemi ordinati che non si ripetono periodicamente, a differenza di quanto avviene nei cristalli periodici. Vennero osservati per la prima volta nel 1984 da Dan Shechtman del Technion – Israel Institute of Technology e per questa sua scoperta gli è stato assegnato il Premio Nobel per la chimica nel 2011. La scoperta ha profondamente modificato la concezione dell’ordine cristallino, perché ha appunto evidenziato come la presenza di un ordine a lungo raggio non sia necessariamente associata alla periodicità. Insieme alle strutture modulate incommensurabili, i quasicristalli hanno contribuito ad ampliare i confini della cristallografia e della scienza dei materiali, aprendo nuove prospettive di ricerca. Scoperti all’interno di leghe sintetiche, i quasicristalli sono stati in seguito identificati in meteoriti e in materiali formatisi in condizioni estreme, come quelle prodotte da esplosioni nucleari e, più recentemente, nelle fulguriti, le rocce generate dall’azione dei fulmini.
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