ERUZIONI DOPO L’IMPATTO DI 1,85 MILIARDI D’ANNI FA

Vulcani, a premere il grilletto fu un meteorite

L’analisi di campioni di roccia raccolti nel sito di Sudbury, in Canada, dove si trova uno fra gli antichi crateri da impatto a oggi meglio preservati, mostra come il bolide che ha colpito la Terra quasi due miliardi di anni fa possa aver innescato eruzioni vulcaniche violente e di lungo termine

DAL 5 AL 7 MAGGIO A MANTOVA

Al via il primo Food&Science Festival

Oltre 200 eventi e più di 100 ospiti, nazionali e internazionali, per la prima edizione del Food&Science Festival. Da non perdere, per gli appassionati di esplorazione spaziale, l’incontro con Luca Parmitano e Marco Cattaneo venerdì 5 alle 18, e quelli con Alba L’Astorina e Paola Cane, a partire dalle 16:15 di domenica

DAL JPL IL FILMATO CON I PRIMI SCATTI

Cassini, ecco il tuffo in timelapse

Un’ora di immagini in sequenza ravvicinata ci mostrano ciò che ha visto la sonda Cassini il 26 aprile scorso, durante il suo primo tuffo nello spazio vuoto tra l’atmosfera di Saturno e i suoi anelli. Il filmato mostra il vortice all’interno dell’esagono e buona parte dell’emisfero nord del pianeta

CON UN TELESCOPIO SPAZIALE DA 30 CM DI DIAMETRO

Ecco Cheops, piccolo segugio per esopianeti

È un satellite Esa ultracompatto, appena 250 kg, per lo studio dei pianeti extrasolari. Ed è in dirittura di arrivo: superati con successo tutti i test, il telescopio ha lasciato oggi l’Italia alla volta di Berna, in Svizzera, dove sarà completata l’integrazione dello strumento. Lancio previsto per il 2018

IPOTESI EMERSA DAI DATI DEL SATELLITE FERMI

Pulsar anziché materia oscura

Nuova spiegazione per l’eccesso di emissione gamma della galassia: non decadimento di dark matter bensì stelle di neutroni. «Un contributo di poche migliaia di pulsar nella regione centrale», dice a Media Inaf Patrizia Caraveo, fra le autrici dello studio, «sarebbe sufficiente per spiegare l’eccesso gamma solo con ingredienti noti»

LA SCOPERTA GRAZIE AL SATELLITE CHANDRA

Perseo fa surf sull’onda calda

Secondo gli esperti che hanno elaborato i dati, questa onda di gas si è formata alcuni miliardi di anni fa dopo il flyby di un piccolo cluster di galassie che ha attirato parte della vasta riserva di gas di Perseo. La formazione concava è una delle più misteriose e interessanti di questo gigantesco ammasso, relativamente vicino alla Terra

IL CIELO DI MAGGIO

M83, dove la supernova è di casa

La galassia Messier 83 o M83 in breve, a circa 15 milioni di anni luce, è uno degli splendidi oggetti celesti che caratterizzano il cielo meridionale di queste sere. I consigli per individuarla, insieme ai pianeti e ai principali fenomeni celesti visibili a maggio