SISTEMA SVILUPPATO AD HOC PER GAIA E PER TESS

Una “bilancia” per pesare le stelle

Il metodo parte dalla misura della luce totale della stella e la sua parallasse per inferirne il diametro, e dall’analisi del tremolio per ottenere una misura della sua gravità superficiale. La combinazione dei due dati consente d’inferire la massa totale della stella. Fra gli autori, Enrico Corsaro dell’Inaf di Catania

A 350 MILIONI DI ANNI LUCE DA TERRA

Hubble nel frullatore galattico

Il telescopio spaziale ci regala un affascinante ritratto di Ngc 5256, frutto della violenta collisione fra due galassie distinte, separate da “appena” 13mila anni luce. Entrambe contengono un nucleo galattico attivo, dove un enorme buco nero lavora a pieno regime

SABATO 16 DICEMBRE AD ARCETRI (FI)

Scienziate da Nobel

Una conferenza di Elena Amato ed Edvige Corbelli, astronome dell’Inaf-Osservatorio astrofisico di Arcetri, sui contributi scientifici fondamentali che le donne hanno dato alla storia della scienza in una serata in sostegno all’Associazione Artemisia di Firenze, da anni attivamente impegnata nel contrasto alla violenza di genere

UNO FA PARTE D’UN SISTEMA RECORD DA OTTO MONDI

Pianeti intrappolati nella rete neurale di Google

Scoperti da un algoritmo di machine learning setacciando i dati della sonda spaziale Kepler della Nasa. Si trovano nei sistemi planetari delle stelle Kepler-90 e Kepler-80. Nicola Napolitano (Inaf): «L’intelligenza artificiale, e in particolare il deep learning, sta acquistando un ruolo primario in diversi settori dell’astronomia»

PREMIO NAZIONALE DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Vince Antonio Cerasa con “Expert Brain”

Andrea Cimatti, con “L’universo oscuro”, è primo nell’area di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Una targa speciale è stata consegnata a Stefano Sandrelli dell’Inaf per il libro “Nello spazio con Samantha”, scritto a quattro mani con Samantha Cristoforetti

TELECONNESSIONE ATMOSFERICA EXTRATERRESTRE

La tempesta manda in fibrillazione Saturno

Vaste tempeste nell’emisfero settentrionale di Saturno possono disturbare fenomeni atmosferici ciclici all’equatore del pianeta, proprio come succede sulla Terra alla cosiddetta “oscillazione quasi-biennale” delle temperature e venti in fascia atmosferica intermedia equatoriale. Lo studio – dai dati della sonda Cassini – su Nature Astronomy