Una “bilancia” per pesare le stelle
Il metodo parte dalla misura della luce totale della stella e la sua parallasse per inferirne il diametro, e dall’analisi del tremolio per ottenere una misura della sua gravità superficiale. La combinazione dei due dati consente d’inferire la massa totale della stella. Fra gli autori, Enrico Corsaro dell’Inaf di Catania






