IL CASO È CHIUSO

Luna: trovato il sito dello schianto di Smart-1

La sonda europea è atterrata violentemente proprio dove era stato previsto dal team. Nel 2006 non esistevano sonde lunari in grado di rilevarne la posizione, sono stati necessari 11 anni per trovare una soluzione al mistero

TUTTA COLPA DELL’ENERGIA OSCURA?

Hubble e la costante della discordia

Che l’universo si stia espandendo è ormai un fatto assodato. Ma con quale velocità? La risposta a questa domanda è invece tutt’altro che scontata, come racconta Patrizia Caraveo, direttrice dell’Inaf Iasf di Milano, in questo articolo pubblicato ieri su Il Sole 24Ore che vi riproponiamo con la sua autorizzazione

SU A&A LO STUDIO DELL’INAF DI PALERMO

Stesse stelle, stesso ciclo?

Ben poco si sa sulla periodicità dell’attività coronale delle stelle, osservabile ai raggi X: mancano infatti osservazioni di stelle a lungo termine in banda X. Ma c’è un’eccezione: il monitoraggio, lungo ben 15 anni, della stella HD 81809, realizzato con XMM/Newton

QUANDO SIDING SPRING PASSÒ SU MARTE

Eruzione solare “fotobomba” la cometa

La “fotografia” che vale una vita… e proprio in quel momento qualcuno si mette in mezzo: tre anni fa, una bolla di plasma solare ha disturbato l’irripetibile osservazione del passaggio di una cometa vicinissima a Marte. Ma c’è qualcosa da imparare anche da questo, come dimostra un nuovo studio presentato al Congresso europeo di scienze planetarie, in corso a Riga

MANDATE LE VOSTRE PROPOSTE

L’Esa punta in alto: l’obiettivo è la Luna

Il futuro è il nostro satellite naturale, che dopo anni di esplorazioni nasconde ancora molti misteri. La Luna potrebbe essere usata come un trampolino di lancio verso il futuro dell’esplorazione dello spazio profondo, magari con equipaggi umani

LO STUDIO SU SCIENCE

Quei raggi cosmici da galassie lontane lontane

Arriva dagli scienziati della collaborazione Pierre Auger, di cui fanno parte anche ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, la prima evidenza sperimentale che i raggi cosmici di alta energia provengono da zone esterne alla nostra galassia. Antonella Castellina (Inaf): « un passo fondamentale verso la scoperta delle sorgenti delle particelle più energetiche»

CONDOTTI TERMICI COME SPIEGAZIONE UNIVERSALE

Così si raffredda un pianeta roccioso

Uno studio, pubblicato su Earth and Planetary Science Letters, presenta un nuovo e potenzialmente rivoluzionario meccanismo di raffreddamento planetario che promette di darci informazioni riguardo a tutti i pianeti rocciosi nella nostra galassia.