LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Un transiente X veloce all’alba dell’universo

Rilevato dalla sonda Einstein Probe e studiato con grandi telescopi ottici, il transiente X veloce Ep240315a ha emesso in pochi minuti più energia di quanta il Sole produrrà in tutta la sua vita. La sua luce, partita oltre 12 miliardi di anni fa, permette di studiare la fine delle prime stelle e la fuga della radiazione ultravioletta che ha contribuito alla reionizzazione dell’universo primordiale

TRASCRIZIONE DELL’UNDICESIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

Hubble, un telescopio miope alla nascita

Il telescopio che ha portato le immensità e le bellezze del cosmo agli occhi di tutti. Che ha fatto brillare il buio più profondo trovando luci, stelle e galassie ovunque. Che ha immortalato le esplosioni più estreme e le nebulose più colorate. Il tutto, con uno specchio della forma sbagliata. Come ci è riuscito? Grazie a un gruppo di coraggiosi astronauti che sono andati fin lassù, in orbita a 500km sopra la Terra, a portargli un paio di occhiali per correggere l’imprevisto difetto di fabbricazione. Così Hubble, invece di finire come un flop tecnologico è diventato lo strumento più prezioso di sempre. Con Antonella Nota

CANALI, CANALS E CHANNELS: LE CONSEGUENZE DI UNA TRADUZIONE

Quando nel cielo di Brera si vedevano i “marziani”

In questo articolo, pubblicato due domeniche fa sul Sole24Ore e qui ripreso con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo ci porta in visita alla più antica istituzione scientifica di Milano: l’Osservatorio astronomico di Brera, dal quale nella seconda metà dell‘Ottocento l’allora direttore Giovanni Schiaparelli compì le sue storiche osservazioni di Marte

TRASCRIZIONE DELLA DECIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

Tre ore per salvare Integral

Sopravvivere nello spazio senza propulsori, e facendo le capriole regolarmente per scaricare le ruote di reazione. E pure senza possibilità di rifugiarsi, in caso di problemi, in un safe mode. Lo ha fatto per circa quattro anni il telescopio spaziale Integral, che dopo una catena di eventi cominciata nel 2015 ha adottato questa modalità di funzionamento ingegnosa e alternativa, che lo ha brillantemente portato a fine carriera. Con il racconto, la sofferenza e la soddisfazione, di Andreas Rudolph e Richard Southworth, del centro di controllo missioni dell’Esa

RISOLTO IL MISTERO DEI BLAZAR CON 15 ANNI DI OSSERVAZIONI

L’occhio di Sauron al centro di un blazar

Un’immagine radio ad altissima risoluzione del blazar Pks 1424+240 ha risolto un mistero decennale: un getto apparentemente lento può produrre intense emissioni di raggi gamma e neutrini grazie al quasi perfetto allineamento con la Terra. Lo studio, condotto con l’interferometria a lunghissima base, apre nuove prospettive nell’astronomia multimessaggera. Tutti i dettagli su ApJ Letters

TRASCRIZIONE DELLA NONA PUNTATA DI “HOUSTON”

Tre giorni senza Xmm-Newton

Un telescopio a raggi X da manuale. Venticinque anni di onorato servizio senza mai disturbare, raccogliendo una mole di dati tale da non riuscire a usarli tutti. Lui è Xmm-Newton, un telescopio spaziale di proprietà congiunta fra Esa e Nasa. Tutto perfetto, tranne un piccolo incidente durato tre giorni nel 2008, nove anni dopo il lancio

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Nanodispositivi solari per la mesosfera

Un gruppo internazionale di ricercatori ha realizzato un dispositivo ultraleggero che sfruttando la fotoforesi è in grado di levitare nell’alta atmosfera, dove la pressione è estremamente bassa. Questi dispositivi possono raccogliere dati su vento, pressione e temperatura, migliorando modelli climatici e previsioni meteorologiche. Potenziali applicazioni includono telecomunicazioni, difesa ed esplorazione di Marte