FORGIATO QUASI QUATTROMILA ANNI FA

Il Disco di Nebra è ancora un mistero

Il Disco di Nebra è un caso archeo-astronomico che fa discutere da quasi vent’anni. Prendendo spunto dal recente tributo della Nasa, che ha gli ha dedicato la “foto del giorno”, abbiamo contattato Adriano Gaspani dell’INAF di Brera, uno dei più esperti archeoastronomi in Italia, per un approfondimento su questo affascinate reperto

LE CONFERME IN UN NUOVO STUDIO

La stella che sfiorò il sistema solare

Nuove evidenze confermano il passaggio, settantamila anni fa, di una stella nei pressi del sistema solare. Transitando a soli 0.6 anni luce dal Sole, la stella di Scholz, questo il suo nome, ha perturbato il moto della miriade di corpi celesti della nube di Oort, la riserva di comete e asteroidi, rimasugli della formazione del sistema solare.

IL TROPPO STROPPIA

I pianeti di Trappist-1: leggeri e pieni di acqua

Siamo abituati a pensare che l’acqua sia alla base della vita come la conosciamo ed è sicuramente vero con le condizioni presenti nel nostro Sistema solare. Ma quando di acqua ce n’è troppa, come sui pianeti attorno alla stella Trappist-1 la vita non può svilupparsi. È questo quanto evidenziato dagli scienziati che hanno studiato il sistema esoplanetario più popolare del momento

ORDINE TOPOLOGICO NON SOLO NELLA MATERIA

Se c’è intesa tra fotoni, la luce diventa fluida

Una ricerca condotta dai ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Cnr rivela la formazione spontanea di ordine topologico in un sistema fotonico. In pratica, le interazioni sono in grado di ‘sintonizzare’ spontaneamente i fotoni fra loro, neutralizzando la dissipazione energetica. Il lavoro, pubblicato su Nature Materials, contribuisce all’espansione del moderno campo di ricerca in fluidi quantistici di luce

EQUAZIONE DI DRAKE 2.0, FRA SETI E IL VALORE DI ’N’

E.T. c’è un problema: la caducità delle civiltà

Da decenni siamo in ascolto di segnali alieni, finora senza successo. Le variabili da considerare sono tante, espresse nella famosa equazione di Drake. Claudio Grimaldi dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne ci spiega come abbia cercato di raffinarle in un nuovo paper, in uscita su Publications of the Astronomical Society of the Pacific

I DUE CO-PI ITALIANI SONO SCIENZIATI DELL’INAF

Ariel: atmosfere degli esopianeti senza segreti

Via libera definitivo dell’Esa alla realizzazione del telescopio spaziale per lo studio delle atmosfere esoplanetarie come prossima missione scientifica europea di classe media, che vede una importante partecipazione scientifica e tecnologica dell’Italia. Lancio in calendario per il 2028

SELEZIONATO PER IL LANCIO A METÀ DEL 2028

Mille atmosfere aliene nell’occhio di Ariel

Quali gli obiettivi scientifici di Ariel, il telescopio spaziale che l’Esa ha appena selezionato per essere la quarta missione di classe media del programma Cosmic Vision? Li illustrano in quest’articolo Giusi Micela (Inaf Palermo) e Giuseppe Malaguti (Inaf Bologna), i due coordinatori nazionali della missione