LA PRESENZA DI OSSIGENO NON BASTA

Nasa: come riconoscere la vita?

Questa domanda, apparentemente banale, è alla base della formazione del Nexus for Exoplanet System Science (NExSS), piattaforma di studio multidisciplinare in cui gli astronomi, biologi e geologi possono confrontarsi sui criteri da applicare alle biosignature su altri mondi

ASSIEME A COLLEGHE IN UNA GALLERIA DI FOTO

Ingegneria al femminile: Maria Grazia Labate

Le quote rosa nella scienza e nell’ingegneria ci sono e vanno celebrate. Ecco, allora, come una delle italiane che lavorano per il progetto Square Kilometre Array sta cambiando il futuro dell’ingegneria per le radiofrequenze

FAVORITA FORMAZIONE PLANETARIA PRECOCE

Stelle appena nate ma già piene di polvere

Grazie al radiotelescopio Alma, un team europeo di astronomi ha scoperto che le particelle di polvere attorno a una stella in formazione si addensano in grani più grandi prima di quanto atteso. La crescita delle particelle di polvere è il primo passo nella formazione dei pianeti

CON IL METODO DEL TRANSITO

K2 scopre 78 esopianeti in tempi record

Nei dati di due campagne osservative del satellite Kepler i ricercatori hanno trovato velocemente 30 candidati pianeta di alta qualità, 48 eventi più ambigui che possono essere pianeti o falsi positivi, 164 binari eclissanti e 231 altre fonti variabili. Lo studio pubblicato su The Astrophysical Journal

IN PARTICOLARI GALASSIE “FOSSILI”

La pioggia fredda che ingrassa il buco nero

Alcune rare e antiche galassie, piccole ma molto massicce, sono rimaste isolate per miliardi di anni. Questo provoca che il buco nero centrale cresca a dismisura a scapito della formazione stellare, come ha rivelato un nuovo studio, a cui ha partecipato l’italiano Massimo Gaspari dell’Università di Princeton

FORSE HA DUE BUCHI NERI SUPERMASSICCI

Il blazar che gira come una trottola

Un gruppo internazionale di astronomi guidato dai ricercatori del Max Planck Institute ha scoperto che il nucleo galattico attivo della galassia OJ 287 genera un getto radio con precessione uniforme su una scala temporale di circa 22 anni. La precessione del getto potrebbe anche spiegare le variazioni di luminosità della galassia

COMPLETATO ARCHIVIO IMMAGINI

Tutta Rosetta a portata di click

«Siamo lieti di annunciare che tutte le immagini di Osiris sono ora disponibili con una licenza Creative Commons», dice Holger Sierks, responsabile scientifico della fotocamera a bordo della sonda Rosetta che ha cambiato per sempre la nostra idea di cometa, a proposito del completamento dell’archivio di oltre 100mila immagini ottenute lungo tutti i 12 anni di missione