SPECIALE ECLISSI DI LUNA

Fare scienza con l’eclissi

Nella notte di venerdì 27 luglio 2018, la Luna lentamente entrerà nel cono d’ombra della Terra, eclissandosi completamente per 103 minuti. Abbiamo chiesto a Michele Maris, astronomo all’Inaf di Trieste, se questo particolare evento astronomico può essere sfruttato a fini scientifici. Tra occultazioni e analisi spettrali, parrebbe proprio di sì: per esempio, come banco di prova per lo studio delle esoatmosfere

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Dall’alone galattico all’evoluzione stellare

Una osservazione dal dettaglio senza precedenti dell’emissione Lyman alfa dell’alone di gas di una piccola, giovane e lontana galassia, Q2343-BX418, potrebbe aiutare a capire come nelle galassie si formino ed evolvano le stelle, nonché come apparivano agli albori dell’universo

NUOVA MAPPA DELL’INTENSITÀ DELLA RADIAZIONE

Europa, ecco dove Giove la bombarda

Su Nature Astronomy la mappatura completa delle radiazioni che colpiscono la luna ghiacciata di Giove. Servirà agli scienziati pre sapere dove osservare, e quanto in profondità, per la ricerca di segni di abitabilità e di firme biologiche

INDIVIDUATO DAL RADAR ITALIANO MARSIS

Marte, c’è un lago sotterraneo di acqua liquida

Un team di scienziati guidato da Roberto Orosei dell’Istituto nazionale di astrofisica ha scoperto un bacino di acqua liquida e salmastra nelle profondità del Polo sud di Marte. ​È il primo lago sotterraneo confermato sul Pianeta rosso. Il risultato, ottenuto con la sonda Mars Express dell’Esa, è pubblicato su Science

OSSERVATE DALLA SONDA MAVEN DELLA NASA

Aurore diurne su Marte

I protoni del vento solare rubano gli elettroni dall’idrogeno nei dintorni di Marte per poi rilasciarli nell’atmosfera del Pianeta rosso, generando aurore visibili sulla faccia diurna. Lo studio su Nature Astronomy

IN EPOCA REMOTA POTREBBE ESSERE STATA ABITABILE

C’era vita sulla Luna?

Se oggi la Luna non è abitabile, non è detto che in passato non lo sia stata. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Astrobiology, potrebbero esserci state ben due finestre temporali nelle quali il nostro satellite potrebbe aver offerto le condizioni per ospitare forme di vita: 3.5 e 4 miliardi di anni fa

GRAZIE AI DATI DEL SATELLITE GAIA DELL’ESA

Pesare le stelle con la lente di Einstein

Un nuovo studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics prevede i passaggi ravvicinati sulla volta celeste tra stelle nei prossimi cinquanta anni. Ciò permetterà agli astronomi di misurare le masse degli astri con il metodo delle lenti gravitazionali. Il prossimo passaggio di una stella dietro a una lente gravitazionale sarà tra due settimane: l’8 agosto 2018