Nubi d’acqua nella Grande macchia rossa
Un nuovo studio condotto da un team di ricerca del Goddard Space Flight Center della Nasa, analizzando dalle Hawaii l’emissione infrarossa nell’area della grande tempesta gioviana, ha condotto a importanti passi avanti nella stima della quantità di acqua presente sul gigante gassoso. I risultati su The Astronomical Journal.
Aurora boreale su Saturno
Osservazioni nell’ultravioletto realizzate dal telescopio spaziale Hubble, fatte nel 2017 nei periodi precedente e successivo il solstizio estivo dell’emisfero nord di Saturno, hanno permesso agli astronomi di conoscere meglio la magnetosfera del Signore degli Anelli. Questo grazie anche alla coordinazione delle osservazioni di Hubble con il Gran Finale della missione Cassini, durante il quale la sonda spaziale ha scandagliato le regioni aurorali di Saturno
Come riaccendere una nana bianca
Un nuovo studio, accettato per la pubblicazione su The Astrophysical Journal, simula le interazioni tra un buco nero non rotante di massa intermedia e una nana bianca che gli passa accanto. Tra i risultati dell’interazione, la riaccensione delle reazioni nucleari all’interno della nana bianca per pochi secondi
Un battito d’ali, ed è subito tempesta magnetica
Pubblicato su “Chaos” un nuovo metodo di analisi non lineare in grado di render conto del comportamento della magnetosfera considerata come sistema in uno stato lontano dall’equilibrio: potrebbe aiutare a prevedere le tempeste geomagnetiche. Con il commento di Mauro Messerotti, fisico solare all’Inaf di Trieste
Stelle al ritmo forsennato della “galassia mostro”
Un articolo appena pubblicato su Nature illustra i risultati della più dettagliata cartina di una galassia primordiale mai ottenuta. Grazie ad Alma è stata osservata una mostruosa galassia, distante 12.4 miliardi di anni luce, che presenta un’intensissima formazione stellare lontano dal centro, in regioni piene di gas altamente instabile
Fascia di Kuiper: New Horizons mira al bersaglio
Lanciata dalla Florida nel 2006 e arrivata attorno a Plutone nel 2015, la sonda della Nasa si sta dirigendo a gran velocità verso il planetoide Ultima Thule, nome che significa “oltre i confini del mondo conosciuto”. Gli scatti giunti ora dalla sonda Nasa sono i più distanti dal Sole che siano mai stati fatti






