ANCHE NOTA COME NEBULOSA DEL TESCHIO

Pirata a Poppa nei cieli del sud

Fors2, uno strumento montato sul Vlt (Very Large Telescope) dell’Eso, ha osservato la regione di formazione stellare attiva Ngc 2467, a volte indicata come la Nebulosa del Teschio o letteralmente del Cranio e delle Tibie incrociate. Un nome alquanto sinistro, ma l’immagine prodotta è semplicemente spettacolare

UN ACCORDO TRA INAF E CURTIN UNIVERSITY

Italia e Australia insieme per Ska

L’accordo tra l’Inaf e la Curtin University, nodo dell’International Center for Radio Astronomy Research in Australia, getta le basi per la realizzazione del più grande radiotelescopio del mondo, lo Square Kilometre Array

BEN 23,5 SECONDI IL SUO PERIODO DI ROTAZIONE

Quel bradipo di una pulsar

PSR J0250+5854 ha 14 milioni di anni e si trova nella costellazione di Cassiopea, a 5200 anni luce dalla Terra. Calcolatrice alla mano, questo oggetto ruota oltre 15 mila volte più lentamente della più veloce pulsar conosciuta. La scoperta effettuata con il Low-Frequency Array (Lofar). Tra gli autori anche Paolo Esposito dell’Inaf di Milano

CERERE? APPENA UN CENTESIMO DELLA MASSA LUNARE

Come ti peso pianeti e asteroidi con le pulsar

Con i loro impulsi rapidissimi, regolari e incredibilmente costanti nel tempo le pulsar sono dei perfetti orologi cosmici. E ora gli astronomi hanno sfruttato questa proprietà per misurare in un modo originale e indipendente dagli altri finora utilizzati la massa di alcuni corpi celesti del Sistema solare. Nel team che ha realizzato lo studio anche ricercatrici e ricercatori dell’Inaf

PICCOLE GOCCE DI MATERIALE SUPERFLUIDO

Rugiada di materia oscura negli aloni galattici

Un team di ricercatori russi ha sviluppato un modello matematico che descrive il moto delle particelle di materia oscura all’interno dei più piccoli aloni galattici, osservando che con il tempo queste particelle possono addensarsi in un particolare stato della materia, noto come condensato di Bose-Einstein

CI SAREBBERO GLI INGREDIENTI PER SOSTENERE LA VITA

Acqua liquida e ossigeno nel sottosuolo marziano

L’ossigeno potrebbe essere presente anche nell’acqua ricca di minerali del lago scoperto a luglio scorso dal team guidato da Roberto Orosei dell’Inaf con i dati del radar italiano Marsis a bordo della sonda europea Mars Express, a condizione che il bacino sotterraneo sia in grado di avere degli scambi con l’atmosfera del Pianeta rosso. Lo indica la ricerca del Caltech pubblicata sulla rivista Nature Geoscience

DAL 28 AL 31 OTTOBRE MEETING DEI FISICI SOLARI

Torino, un posto al Sole

L’incontro della comunità solare ed eliosferica italiana – una tre giorni dedicata alla nostra stella e ai suoi effetti sul clima terrestre – sarà inaugurato quest’anno da una conferenza aperta al pubblico – con Piero Bianucci, Carla Taricco e Mauro Messerotti – su “Sole, tempeste spaziali e clima terrestre”