SCOPRÌ LE SORGENTI DI RAGGI X COSMICHE

Addio al premio Nobel Riccardo Giacconi

L’astrofisico italo-americano, vincitore nel 2002 del Premio Nobel per la Fisica, è morto ieri all’età di 87 anni. «Quando ebbi il piacere e l’onore di conoscerlo personalmente», ricorda il presidente Inaf Nichi D’Amico, «rimasi inevitabilmente affascinato dal suo carisma»

LA SCOPERTA GRAZIE ALLO STRUMENTO ITALIANO VIR

Cerere: il carbonio l’ha fatto nero

C’è tanto carbonio sulla superficie del pianeta nano Cerere. Maria Cristina De Sanctis, ricercatrice Inaf e responsabile scientifica di Vir, è tra gli autori dello studio uscito oggi su Nature Astronomy: «La composizione mineralogica di Cerere è compatibile con un evento di scala globale di alterazione acquosa di rocce, rocce, che potrebbe fornire condizioni favorevoli alla chimica organica»

SEGUENDO LE TRACCE DEI FOTONI KILLER

Com’è difficile contare l’oceano di fotoni

Per tentare di arrivare a una stima di tutti i fotoni dell’universo, gli scienziati del telescopio spaziale Fermi della Nasa sono andati in cerca di uno strano effetto noto come “interazione fotone-fotone”. Ne parla Patrizia Caraveo in quest’articolo uscito domenica sul Sole 24 Ore, che vi riproponiamo con il consenso dell’autrice

OGGI IL SATELLITE ESA SPEGNE 19 CANDELINE

Xmm-Newton guarda gli Ufo con Subways

Se non è un record poco ci manca: 1.58 milioni di secondi. Tanto è il tempo che un team di astronomi guidato da Marcella Brusa, ricercatrice all’Università di Bologna e associata Inaf, ha ottenuto sul telescopio spaziale europeo per raggi X. Tempo che verrà dedicato allo studio dei venti emessi a velocità subrelativistica dai dintorni dei buchi neri supermassicci

SI È PARLATO ANCHE DI SPACE WEATHER

Go West: Inaf a Washington

Dal 3 al 5 dicembre, a Washington, una folta delegazione dell’Istituto nazionale di astrofisica ha preso parte ai lavori della Joint Commission for Scientific and Technical Collaboration fra Italia e Stati Uniti

COME UNA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Ecco il braccio robotico di InSight

Il lander della Nasa ha davanti a sé un anno e 40 giorni marziani di missione e ha già cominciato a lavorare per la delicata fase di posizionamento a terra degli strumenti principali: un sismometro e una sonda termica

RISCHIO D’IMPATTO: 0.037 PER CENTO

Bennu, la minaccia si chiama Yarkovsky

Fra i compiti che attendono la missione Osiris-Rex, giunta in orbita attorno all’asteroide lunedì scorso, c’è anche quello di misurare con precisione e “dal vivo”, per la prima volta, l’effetto Yarkovsky. Ottenendo così informazioni cruciali per valutare con precisione la probabilità di un futuro impatto di Bennu con la Terra