LA SCOPERTA PUBBLICATA SU NATURE ASTRONOMY

Le turbolente nubi del Serpente Cosmico

Per la prima volta, un team internazionale guidato dall’Università di Ginevra è stato in grado di rilevare nubi molecolari in un progenitore della Via Lattea a circa 8 miliardi di anni luce, grazie a una risoluzione spaziale senza precedenti di 90 anni luce. Queste osservazioni mostrano che le nubi hanno una massa, una densità e una turbolenza interna superiori rispetto alle nubi ospitate nelle galassie vicine ed inoltre producono molte più stelle.

PROVOCANDO UN BREVE LAMPO

Ecco cosa ha colpito Giove in agosto

Un asteroide da una quindicina di metri di diametro e circa 450 tonnellate di peso: questo l’identikit del corpo che ha impattato su Giove lo scorso 7 agosto, provocando il bagliore ripreso da un astrofotografo. Il gigante gassoso ne attira a sé qualche decina all’anno, proteggendo indirettamente la Terra

DOPO QUASI CINQUE ORE DI OSSERVAZIONI DA MAUNAKEA

Ecco la foto della prima cometa interstellare

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre, il Gemini North Telescope a Maunakea ha immortalato la prima cometa interstellare che sta entrando nel Sistema solare interno, C/2019 Q4 (Borisov). Attualmente, data la sua posizione in cielo, è di difficile osservazione, ma il suo percorso iperbolico la porterà a condizioni di osservazione più favorevoli nei prossimi mesi

È ANCORA APOD PER LA REGINA DELLE ASTROFOTOGRAFE

Corona lunare per Giorgia Hofer

A due settimane esatte dalla sua “Congiunzione ad alta quota”, un’altra opera dell’astrofotografa di Valle di Cadore viene scelta dalla Nasa come immagine astronomica del giorno: una particolarissima immagine della Luna sulla città della Mole, scattata in occasione di una visita all’Osservatorio astrofisico dell’Inaf di Torino

CON IL GREEN BANK TELESCOPE E NANOGRAV

Pesata la madre di tutte le pulsar

Utilizzando come “bilancia” un fenomeno relativistico detto “ritardo di Shapiro”, un team di astronomi guidato da H. Thankful Cromartie della University of Virginia ha individuato la stella di neutroni più massiccia a oggi conosciuta: è pari a circa 2.14 masse solari

LA TEORIA DI EINSTEIN SOTTO TORCHIO CON UN NUOVO TEST

Sentita l’armonia delle onde gravitazionali

Ascoltando toni specifici nelle onde gravitazionali generate dalla fusione di buchi neri, i ricercatori stanno mettendo alla prova la teoria di Einstein. In particolare, sono riusciti a sentire due ipertoni, suoni armonici la cui frequenza è multipla del suono fondamentale, in un evento che ha portato alla formazione di un buco nero, scoprendo che gli ipertoni sono rilevabili prima che il suono principale diventi visibile