SIMULATO UN NUOVO PROCESSO DI EVAPORAZIONE ESTREMA

L’inferno di Fu Orionis

Un nuovo processo astrofisico chiamato “evaporazione estrema”, che coinvolge giovani pianeti giganti gassosi in dischi protoplanetari, potrebbe spiegare l’aumento di luminosità osservato 85 anni fa in Fu Orionis. Come una stella secondaria nelle binarie a trasferimento di massa, il pianeta diventa la sorgente dominante di materia per la stella, provocando intensi brillamenti stellari. Tutti i dettagli su Mnras

CON UN COMMENTO DELL’ASTRONOMO ALESSANDRO NASTASI

Cento oggetti near-Earth confermati dalle Madonie

Nei giorni scorsi il centro astronomico Gal Hassin di Isnello, in provincia di Palermo, è riuscito a confermare – grazie alle osservazioni condotte con il Galhassin Robotic Telescope – il suo centesimo Near-Earth Object, ottenendo così una menzione nelle circolari di conferma di questi oggetti potenzialmente pericolosi del Minor Planet Center

TROPPE LUCI INQUINANO IL CIELO, E LA VITA SULLA TERRA

Perdendo l’oscurità

L’inquinamento luminoso è in aumento in tutto il mondo, sia per intensità che per estensione geografica. Lo spreco di luce ha costi finanziari, impatta l’ambiente ed è responsabile di emissioni di gas serra. In un numero speciale, la rivista Science ha pubblicato cinque articoli che discutono i danni dell’inquinamento luminoso e le soluzioni normative e tecnologiche che potrebbero contribuire a mitigarne gli effetti

IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

Da un liceo della Calabria alla stratosfera

Lanciata lo scorso mercoledì da Paola, in Calabria, la sonda didattica Mocris 2 per ripetere i primi, pionieristici esperimenti di misura dei raggi cosmici nell’atmosfera terrestre, risalenti a circa un secolo fa, insieme agli allievi del Liceo scientifico di Cariati, in provincia di Cosenza. Con il commento di alcune delle studentesse e degli studenti coinvolti

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE

Trovato un mattone della vita su Encelado

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto la presenza del fosfato nell’oceano di acqua liquida al di sotto della crosta ghiacciata di Encelado. I risultati dello studio indicano che il composto è presente in quantità almeno cento volte superiori a quelle degli oceani terrestri, rendendo la luna di Saturno uno degli obiettivi del Sistema solare più promettenti per la ricerca di vita extraterrestre

LA STORIA DELL’ASTRONOMIA NELLE CULTURE INDIGENE

Cos’hanno in comune samurai, maharaja e navajo?

Dall’iniziativa “One Sky Project”, frutto di una collaborazione internazionale nata per mettere in luce l’importanza e la storia dell’astronomia indigena, una serie di filmati full dome in alta definizione, per conoscere da vicino il nostro antico legame con il cosmo e il modo in cui è stato scrutato per millenni. I cortometraggi sono disponibili gratuitamente per la proiezione nei planetari del mondo

L’ARTICOLO PUBBLICATO SU ISCIENCE

Navigare sottoterra e sott’acqua con i muoni

Piccole particelle velocissime e che non si arrestano quasi di fronte a niente, i muoni, potrebbero essere la nuova frontiera della navigazione terrestre. Già impiegati per “guardare” all’interno di luoghi inaccessibili come i vulcani, i fondali marini e le piramidi, in futuro potrebbero diventare fondamentali per guidare operazioni di soccorso, sottoterra e sott’acqua