IL FUTURO DELL’ASTRONOMIA EUROPEA SECONDO ASTRONET

Big science, big data: la nuova era dell’astronomia

È stata annunciata oggi la pubblicazione della “Science Vision and Infrastructure Roadmap 2022-2035” del consorzio internazionale di astronomi Astronet. Elenca alcune raccomandazioni su come fare progredire la nostra comprensione dell’universo nel prossimo decennio. Ne parliamo con il rappresentante per l’Inaf nel board di Astronet, l’astronomo Salvatore Sciortino

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Il disco protoplanetario di V1295 Aquilae

Un team di astronomi dell’Università del Michigan ha presentato la più dettagliata immagine mai ottenuta della regione interna di un disco protoplanetario. Grazie alla tecnica dell’interferometria ottica, il team è riuscito a ottenere un livello di dettaglio non raggiungibile nemmeno dai più potenti telescopi spaziali, rivelando inaspettate strutture in movimento e misteriose emissioni interne

È TRA LE PIÙ MASSICCE ERUZIONI SOLARI MAI OSSERVATE

Da V1355 Orionis, un brillamento super

Ha rilasciato un’energia centomila volte maggiore di quella di un tipico brillamento solare. Il super brillamento – così chiamano gli astronomi queste potentissime emissioni di plasma – è stato prodotto da una delle due stelle che formano il sistema binario V1355 Orionis e osservato in dettaglio da un team di astronomi guidato dall’Università di Kyoto

IL CIELO DEL MESE DI MAGGIO 2023

Che la forza del cielo sia con voi

La costellazione dell’Orsa Maggiore, nota anche come asterismo del Grande Carro, sarà ben visibile quasi allo zenith e ospita tantissime galassie. Le due galassie M101 ed M81, che danno il nome ai due rispettivi gruppi galattici, possono essere ottimi candidati per l’appellativo di galassia dell’universo di Guerre stellari. Quale sarà tra le due la galassia giusta dove è ambientata la saga di fantascienza? Star Wars a parte, questo mese Venere dominerà il cielo dopo il tramonto mentre la costellazione del Boote, della Corona Boreale e di Ercole saranno ben visibili alte nel cielo

CON UN COMMENTO DI FRANCESCA ALTIERI DELL’INAF IAPS DI ROMA

Trovate dal rover cinese tracce di acqua su Marte

Il rover cinese Zhurong ha scoperto tracce recenti di acqua sul Pianeta rosso: si tratta di particolari caratteristiche morfologiche trovate su alcune dune di sabbia, con età compresa tra 0,4 e 1,4 milioni di anni, che forniscono per la prima volta una prova della presenza di acqua liquida anche alle basse latitudini

SI TENTERÀ DI SBLOCCARLA DANDO UNO SCOSSONE ALLA SONDA

Juice, l’antenna del radar italiano s’è incagliata

Lo strumento che presenta il problema è il radar Rime, progettato per sondare fino a nove km al di sotto della superficie delle lune ghiacciate. Due dei tre segmenti che compongono metà dell’antenna, lunga complessivamente 16 metri, non si sono ancora dispiegati, forse bloccati da un perno. I tecnici sono al lavoro per risolvere il problema

PRESTO SU ASTRONOMY AND ASTROPHYSICS

Stelle binarie a contatto, le più massicce di sempre

Prima di diventare buchi neri, sono stelle. Massicce, unite in un sistema binario, e intente a rubarsi massa a vicenda. Nella Piccola Nube di Magellano, osservazioni con Hubble e lo spettrografo Muse al Vlt hanno permesso di trovare il più massiccio di questi sistemi. Il destino, quando diventeranno buchi neri, è la fusione con emissione di onde gravitazionali. Fra 18 miliardi di anni