LA STORIA DELL’ASTRONOMIA NELLE CULTURE INDIGENE

Cos’hanno in comune samurai, maharaja e navajo?

Dall’iniziativa “One Sky Project”, frutto di una collaborazione internazionale nata per mettere in luce l’importanza e la storia dell’astronomia indigena, una serie di filmati full dome in alta definizione, per conoscere da vicino il nostro antico legame con il cosmo e il modo in cui è stato scrutato per millenni. I cortometraggi sono disponibili gratuitamente per la proiezione nei planetari del mondo

L’ARTICOLO PUBBLICATO SU ISCIENCE

Navigare sottoterra e sott’acqua con i muoni

Piccole particelle velocissime e che non si arrestano quasi di fronte a niente, i muoni, potrebbero essere la nuova frontiera della navigazione terrestre. Già impiegati per “guardare” all’interno di luoghi inaccessibili come i vulcani, i fondali marini e le piramidi, in futuro potrebbero diventare fondamentali per guidare operazioni di soccorso, sottoterra e sott’acqua

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE

Quanta fotosintesi con un quanto di luce

Secondo una nuova ricerca condotta da un team di scienziati dell’Università della California – Berkeley, per dare il via al più importante processo bio-chimico della Terra, la fotosintesi clorofilliana, sarebbe sufficiente l’energia di un singolo fotone di luce visibile. Una scoperta, questa, che permette di entrare in un dominio della scienza dove la fisica quantistica e la biologia si intrecciano indissolubilmente

JWST SI SPINGE FINO A 900 MILIONI DI ANNI DOPO IL BIG BANG

Il ruolo delle galassie nell’universo primordiale

Un team di ricercatori ha utilizzato il telescopio spaziale Webb per comprendere i processi responsabili della reionizzazione nell’universo primordiale. Grazie a un quasar e a un campione di antiche galassie, ha dimostrato che proprio le turbolente attività all’interno delle galassie hanno ionizzato il gas opaco fino a rendere l’universo trasparente. I dettagli dello studio sono stati pubblicati in tre articoli su ApJ

IL PIÙ GRANDE TELESCOPIO SU SUOLO NAZIONALE COMPIE 50 ANNI

50 candeline per il telescopio Copernico

Il prossimo 16 giugno il telescopio Copernico, collocato sull’altopiano di Asiago a una quota di 1370 metri, compirà 50 anni. Mezzo secolo di attività nel corso del quale il più grande telescopio ottico su suolo nazionale, con un diametro di 1.82 metri, ha contribuito a numerose scoperte scientifiche. Oggi verrà scoperta una targa celebrativa dei 50 anni di attività, collocata direttamente al telescopio a Cima Ekar

XXI EDIZIONE ITALIANA DEL PREMIO “PER LE DONNE E LA SCIENZA”

L’astrofisica premiata da L’Oréal e Unesco

L’Oréal Italia insieme alla Commissione Nazionale Unesco ha premiato sei ricercatrici scientifiche con una borsa di studio di 20mila euro ciascuna, che permetterà loro di portare avanti i loro progetti di ricerca. Tra queste c’è anche Alice Borghese, astrofisica all’Institute of Astrophysics of the Canary Islands, che svolgerà il suo progetto dedicato allo studio delle magnetar all’Inaf di Roma

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE COMMUNICATIONS

Una boccata di ossigeno per future missioni spaziali

Un team di ricercatori ha sviluppato un nuovo dispositivo in grado di convertire l’acqua e l’anidride carbonica in ossigeno utilizzando l’energia proveniente dal Sole: una sorta di fotosintesi artificiale. La tecnologia potrebbe essere implementata nei sistemi di supporto vitale degli astronauti delle future missioni a lungo termine sulla Luna e su Marte, rendendo tali missioni più efficienti e sostenibili